My Summer 2009 – Calendar
Ad uso e consumo personale, ma tanto siete qua e lo leggerete cmq.
London 2009 – Day 11
11 giorni, ormai già sono al 12°, è tempo di un primo check up della situazione.
Ancora non sento mia questa città, non nel senso che non mi ci trovo bene, ma mi sento estraneo, non integrato, ed in effetti non può che essere così, le mie giornate passano tra italiani parlando italiano, di questo passo arrivato ad ottobre (data del ritorno) non avrò fatto altro che fare una lunga vacanza… non va bene.
Non è solo la piccola enclave italiana che abbiamo creato a limitare questa full immersion quanto la quasi totale estraneità alla vita londinese diurna e notturna, anche qua è normale sia così, sono poi passati solo 11 giorni dal primo giorno in cui ho posato piede in UK, ma è anche un po’ figlia da questo clima di vacanza che si è creato e che se giustificato nei primi giorni non può caratterizzare tutta la mia permanenza a Londra. Fino a quando tutto il mio girare Londra si limiterà alle classiche attività turistiche diurne (mercatini e shopping) e notturne (soliti punti di ritrovo per turisti) non potrò che rimanere un turista, forse privilegiato per la lunga permanenza ma sempre un turista, che ci può stare ogni tanto ma deve essere l’eccezione, non la regola.
Forse sono troppo di fretta, o forse sono solo ansioso di pasare al next step.
Dopo l’analisi, la soluzione proposta.
Trovare un lavoro, non tanto per i soldi (che comunque male proprio non fanno anzi) quanto per iniziare realmente a vivere e non solo a soggiornare.
Girare di più da solo, a contatto solo con i londoners o rimarrò solo un fucking turist.
Questo è un promemoria, un incitamento e un inizio, non so perchè ma scrivere le cose aiuta a realizzarle.
Track of the night: Bat For Lashes – Siren Song
Bye
London 2009 – Day 8
Day 8 anche se ormai e’ il nono giorno che mi trovo in questo strano posto di nome Londra. Finalmente dopo un’infinito pellegrinaggio tra diversi O2 Store sono riuscito a comprare il tanto desiderato quanto costoso iPhone!
Forse non mi dovrei lamentare troppo, in Italia il nuovo 3GS da 32gb costa la bellezza di 719€ (non conosco ora quali saranno le offerte di 3 ma sempre li saremo) in versione ricaricabile, qua a conti fatti con tutto mi e’ costato 640€… si, sono sempre una barca di soldi per un telefono, ma chi ne ha uno sa che e’ molto di piu’.
Inoltre per 1 anno mi ritrovo con navigazione internet 3g e wi fi di BT gratuiti, che e’ l’unico vero modo di usare un apparechio del genere.
Ok, la smetto di annoiare con sto iCoso e metto qualche news: Camden Town e’ la follia, davvero un posto da visitare se passate da queste parti, inoltre oggi spesa all’Ikea e siamo riusciti a comprare una pentola bucata! Non chiedete come e’ possibile perche’ non me lo spiego neppure io.
Continua l’opera “insegnamo l’igiene al resto del mondo” pulendo la cucina credo una buona lezione sia stata impartita, anche se penso sara’ inutile.
Ora stacco, o meglio dormo visto che sono a letto a scrivere qualche ricordo sul mio blog per giorni futuri non cosi’ belli. Capissi come si fanno le lettere accentate sull’iCoso sarebbe perfetto, ho l’idea che sia cosi’ per via della tastiera inglese, domani indaghero’.
Ciao
London 2009 – Day 7
Oggi è una data importante, 6 luglio 2009, trasloco nella nuova casa londinese, la situazione è questa: appartamento da 3 stanze con una doppia occupata da coppietta dai tratti indiani, una singola al momento occupata da non si sa chi, e una tripla con me e gli altri 2 soci, bagno e cucinino (ma ino ino).
Appena entrati si aspetta per orario indefinito il proprietario che deve portare chiavi per altri 2 soci e cambiare un letto oltre che 2-3 sedie, scoperto che il tipo arriva quando gli pare andiamo a fare la prima spesa, prodotti per pulizie, cuscini, copriletto e coperte. Ci diamo sotto di pulizie, le persone che abitavano qui sicuramente non avevano nell’igiene il loro punto forte.
Dopo le pulizie prima spesa alimentare, e nella serata causa poca voglia e poca fiducia nella pulizia di piatti e stoviglie varie della cucina ci arrangiamo alla meglio con quello comprato senza cucinare.. probabilmente tempo un paio d’ore e si esce a mangiare qualcosa, forse al Mc Donalds che è direttamente soto casa e rimane aperto 24/7 (la rovina per il mio fegato).
Domani si andrà all’IKEA (si anche qua in UK, l’IKEA è per sempre) e si compra qualche piatto, forchetta, ciotole bicchieri, padella. Probabilmente sono stato abituato bene io, ma il livello d’igiene di tante persone mi pare al di sotto dei normali standard di decenza.
Per il momento è tutto, anzi no, ma non ho voglia di scrivere (as always).
Bye
London 2009 – Day 6
Vediamo dove ero rimasto?
Casa ora c’è, zona Whitechapel più o meno, 5 minuti a piedi da Brick Lane, stazione tube più vicina Aldgate East, costo 55 £ a settimana siamo in stanza in 3 e la casa è da 6, ho visto di peggio (per quel prezzo penso sia il meglio che si poteva trovare).
Giovedì Blur ad Hyde Park, venerdì Fabric con serata Bagged Out (pensavo meglio musicalmente anche se il posto è un vero club, punto) e sabato sera al KOKO per serata Warped Out.
Oggi, domenica, fermo in ostello per riposo/cazzeggio visto che la Jubilee Line è chiusa per lavori e di usare bus per muoversi zero voglia.
Domani è tempo di traslocare nella nuova casa, qualche spesa indispensabile e poi si cerca lavoro… probabile si tenta il porta a porta con curriculum alla mano e tanta pazienza, ma so già che tempo 2 giorni vado in agenzia e faccio fare a loro.
Ora scendo, mangio qualcosa, un paio di birre, si fanno due chiacchere, magari una partitella a biliardo e domani inizia una nuova settimana, la 2° a Londra.
London 2009 – Day 2
Nuovo tag, nuova categoria, nuova vita: London ‘09, ovvero 3 mesi a Londra.
Incomincia tutto ieri, o forse molto tempo prima, sta di fatto che il 30 giugno sono a Londra insieme ad altri 2 compagni d’avventura.
Fase 1: guardarsi intorno e capire cosa succede. La città è frenetica ma stranamente a “misura d’uomo”, tutto “è come dovrebbe essere” or “how it should be” of course.
Divertimento, easy life, un sistema di trasporti pubblici che ha un senso e uno scopo, muovere milioni di persone non limitando la loro libertà rispetto all’uso dell’automobile ma aumentandola. E’ tutto qua il core project di un sistema di public transport di successo.
Fase 2: trovare casa. Visitato due case, conosciuto due tipologie di venditori: l’agente rampante in cerca di riscatto sociale ed economico probabilmente, stronzo, semplicemente self interested, e con commissioni da strozzino e poi l’owner, il proprietario, che ci mette la faccia e se può ti spiega la sua vita, la comunità locale, i mezzi di trasporto etc etc.
Fase 3: lavoro, e scatta la botta di fortuna, o almeno è stata percepita come tale al momento, agenzia in Bricklane con tanto di italiano dietro il banco che ha gli “agganci” nel mondo ristorazione, domani ci aspetta per curriculum e anche occasioni casa & affitti, vedremo.
Riflessioni generali fino ad ora: la città è troppo bella per essere vera, c’è una sensazione di libertà nell’aria si vede in azione il principio tutto anglosassone che la consuetudine determina la regola e non il regolatore, sono tante piccole cose, ma una volta che sei qua non puoi non notare le differenze che sono minime negli atteggiamenti ma abissali nella forma mentis. Tutti, e tutto, molto easy & friendly, un melting pot pazzesco tutti integrati nella loro diversità, o almeno così sembra al colpo d’occhio.
La domanda: ci passeresti parte del resto della tua vita? Credo che chiunque al mio posto in questo momento (2nd day) non potrebbe che dire: si!
La parte più dura deve ancora arrivare quando questa specie di innamoramento da colpo di fulmine finirà e una realtà più vera mi si mostrerà davanti agli occhi, per il momento, it’s allright.
The Killers – The World We Live In
Best track from last album Day & Age!
Testo / lyrics after the jump! Leggi il seguito di questo post »
The Day After: Southside Festival 2009 @ Neuhausen ob Eck DE
Versione Sintetica: Kraftwerk, Editors, NIN, Moby… poteva andare peggio.
Versione Estesa: partiamo come al solito dall’inizio, bello il campeggio con tanto spazio, un supermarket per le bevande, un buon equilibrio di bagni chimici che non fa mai male e anche tendone doccia gratuito.
Come sempre inserisco mappe varie giusto per orientarsi e per ricordarmi un po’ dove ero. Leggi il seguito di questo post »
The Day After: Depeche Mode @ Tour Of The Universe 2009 Milano San Siro
Ok non è proprio il “giorno dopo” ma poco importa.
Versione Sintetica: sicuramente il concerto più sentito di sempre, ci sono cose che non hanno prezzo ne un valore definibile, sentire Martin cantare Home è una di queste.
Versione Estesa: si sono un fan dei Depeche Mode, lo ammetto, mea culpa, e anche se ci sono state alcune sbavature non posso non dirmi soddisfatto del concerto di giovedì 18 giugno 2009.
Partendo dall’inizio, se scrivete “apertura cancelli alle 15:30″ e poi li aprite dopo le 4 quando c’è un caldo che scioglie l’asfalto… bhe siete un po’ stronzi cari organizzatori. Una volta entranti e preso posto nel prato direttamente sotto il palco o quasi, diciamo all’interno del “recinto” vicino alle sbarre ma posizione super centrale, si aspetta e si aspetta. Leggi il seguito di questo post »
Banksy Versus Bristol Museum
Finalmente una mostra interamente dedicata alle creazioni di uno dei più famosi, provocatori, pop tra gli artisti contemporanei: Banksy!
Se non sapete di chi sto parlando wiki is your friend, and google too. Naturalmente c’è anche il sito ufficiale www.banksy.co.uk.
Visibile con accesso gratuito al Bristol City’s Museum in Queen’s Road, Bristol, BS8 1RL (UK of course), la mostra sarà visibile dal 13 giugno al 31 agosto, dalle 10 alle 17.
Dato il gran numero di visitatori è possibile il formarsi di code all’ingresso, ma ne vale sicuramente la pena.
A circa 2 ore da Londra, se vi trovate da quelle parti questa estate può essere un modo alternativo di passare un pomeriggio, io credo proprio ci farò un salto appena possibile.
Birdy Nam Nam – The Parachute Ending (produced by Justice)
Song + video: great!
The Day After: Rock Im Park 2009 @ Zeppelinfeld Nurnberg DE
Versione sintetica: 3 giorni di musica, divertimento, party people e festa! Ottima vacanza alternativa.
Versione estesa: direi parecchio estesa anche se non completa perchè non si possono riassumere 3 giorni di festival in un semplice post, anche se ci proverò.
In un racconto si comincia dal principio e allora diciamo che giovedì sera dopo 6 ore di macchina si arriva in campeggio, giù tenda e menate varie, si gira il camping (n. 4.2 se ricordo bene) per passare la serata e subito si capisce cosa ci aspetterà: un sacco di party people tutti lì con un unico obiettivo, il divertimento!
A Scanner Darkly – All Is Loneliness
In colpevole ritardo, finalmente la recensione per un progetto tutto italiano e completamente autoprodotto. Scritta di getto l’8 maggio, il giorno dopo la pubblicazione dell’album, è rimasta chiusa nel cassetto fino ad ora, senza un reale motivo, bhe eccola.
Il my space: myspace.com/ascannerdarklyband
E il sito, Bandcamp, dove potete sentire interamente l’album e scaricarlo gratuitamente: ascanerdarkly.bandcamp.com
Spazio alla recensione track by track:
Royksopp – The Girl And The Robot (feat Robyn)
Finalmente il video del nuovo singolo dei Royksopp tratto dall’ultimo album Junior.
Gran bella voce Robyn, e se è quella nel video, bella anche lei!
Una delle Song estate 2009 per il sottoscritto, probabilmente la miglior canzone dell’album,mi piace anche il video, pulito, lineare, direi elegante anche nei giochi di luce.
Testo / Lyrics after the jump.
The Day After: 65daysofstatic @ Magnolia Milano
Versione sintetica: hanno spaccato, punto.
Versione estesa: questa volta si riesce a trovare subito il Magnolia (non come con IAMX). Entriamo nel parco alle 9, il locale apre alle 9:30 quando in realtà doveva iniziare il concerto.. ma ormai ce la aspettavamo così si parla un attimo, un cocktail, uno sguardo allo stand col merchandise e scatta l’acquisto della maglietta, un giro all’esterno, un’occhiata al palco (il solito sotto il tendone stile pro loco alternative) e si arriva alle 10:30, parte un po’ di musica per scaldare le casse, si scivola verso le 23 quando finalmente prendono posto i 65daysofstatic.
E’ da subito il delirio: nelle prime file c’è chi poga, nel retro si riesce ad ascoltare e a muoversi un poco, il Magnolia è davvero pieno, si capisce subito che i 4 di Sheffield (UK, e dove se no?) sanno suonare.






