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Nucleare Iran: opzioni per sanzioni e attacchi militari /2

In Politics on 2 September, 2006 by midclass Tagged: , , , , , , , ,

Continua la traduzione di ” “Iranian Nuclear Weapons? Options for Sanctions and Military Strikes” (qui file .pdf) del CSIS.

La prima parte è qui.

Incertezza nel prevedere la dottrina e le capacità nucleari dell’Iran

Ci sono pochi dati disponibili sui bersagli e sulla dottrina nucleare iraniana e anche quelli conosciuti non è detto siano validi per il futuro. Lo stesso vale per i piani studiati per contrastare lo sviluppo atomico dell’Iran. E’ facile speculare sul lungo periodo cosa potrebbe fare l’Iran con armi atomiche, ma è impossibile determinare con quanta aggressività l’Iran sfrutterebbe la sua supremazia atomica per minacciare e intimidire i suoi vicini, o far pressione sull’occidente. Per capire gli obbiettivi e i metodi iraniani servono più informazioni di quelle che si hanno.

Il rischio che l’Iran si doti dell’atomica senza avere piani precisi

E’ anche possibile che l’Iran sia così concentrato sugli sforzi per ottenere l’atomica da non aver ancora sviluppato piani precisi sul suo possesso. Non c’è modo di sapere se l’Iran sceglierà un uso dell’atomica come deterrente o come mezzo di pressione politica. Non si sa se sceglierà una dottrina nucleare aggressiva sviluppando piani “launch on warning” e “launch on attack” (ne abbiamo parlato nella prima parte) o ne consideri l’uso come ultima spiaggia.

Qualunque sia l’ordigno nucleare di cui si doterà l’Iran, sarà sufficiente per distruggere qualsiasi bersaglio, area o città del medio oriente se il mezzo di trasporto è abbastanza accurato. Le armi nucleari si differenziano molto nella loro potenza, e se il sistema di trasporto è inaccurato l’Iran sarà costretto a puntare grandi bersagli come città o grandi centri energetici, potrebbe anche dover usare più ordigni oppure sviluppare armi atomiche più potenti come le “boosted“. In alternativa potrebbe accontentarsi dell’esplosione al suolo e del fallout.

Il programma nucleare iraniano è strettamente connesso con gli sviluppi nel campo delle armi chimiche e biologiche e con gli sforzi per migliorare i propri razzi. Nel momento in cui l’Iran avrà un significativo potenziale nucleare potrebbe anche avere un importante comparto missili, missili cruise, velivoli in grado di portare attacchi a lungo raggio — ma potrebbe non avere missili cruise in grado di trasportare testate nucleari. Potrebbe inoltre aver ricostruito gran parte delle sue capacità militari convenzionali.

La sfida attuale del possesso

Come ricordato in precedenza, ci potrebbero essere dei problemi per l’Iran nello scegliere il tipo di armi di distruzione di massa (WMD) da produrre:

  • A meno che l’Iran si doti di satelliti, si ritroverà in difficoltà nel valutare l’impatto di ogni lancio che farà. Anche con i satelliti incontrerà seri problemi nel provare a valutare i danni al bersaglio nel caso di un attacco biologico, chimico o di un fallout.
  • I test per l’affidabilità e la potenza prenderebbero una grande superficie — anche se un ordigno si può testare usando materiale non critico per verificare se la fase d’innesco ed esplosione funzionano.
  • Oltre ai problemi teorici d’esattezza, i missili a lungo raggio sono soggetti ad una certa perdita di precisione a secondo del tipo di testata che montano, oltre agli effetti potenziali del meteo. Combinati col targeting, la progettazione dell’arma, e problemi di affidabilità alcuni lanci potrebbero mancare il bersaglio ed altri colpire bersagli non previsti.
  • Test passati dimostrano che i dati di laboratorio sono sbagliati, anche di un ordine di grandezza (finora sbagliando per eccesso), nel predire la mortalità di un area dopo un attacco. La mortalità dell’attacco di una grande area è difficile da predire, così come lo sono un vento improvviso o le condizioni meteo.
  • Il sistema iraniano C4I (acronimo inglese per Comando, Controllo, Comunicazioni, Computers e Intelligence) non è abbastanza adeguato per controllare i sistemi di lancio. Un falso allarme potrebbe attivare le procedure di “launch on warning” o “launch under attack”. Se l’Iran fosse attaccato preventivamente lo stesso grado d’incertezza si applicherebbe alla sua risposta.
  • L’Iran potrebbe avere uguali problemi nel distinguere le risposte nemiche dagli attacchi di rappresaglia quando gli scontri inizieranno.
  • Per tutte queste ragioni l’Iran potrebbe operare in situazioni d’informazione inadeguata sia nel progettare operazioni che nel condurle. La “nebbia della guerra” potrebbe essere eccezionalmente densa.

Se l’Iran dovesse dotarsi di un ordigno atomico funzionante l’intera regione subirebbe un radicale cambiamento nella percezione dei rapporti di potere. L’Iran probabilmente svilupperà la bomba nello stesso momento in cui si doterà di MRBM (Medium Range Ballistic Missile). Allora sarà in grado di ditruggere ogni area, città o attività della regione, i vicini a sud dell’Iran sono deboli in poche città, ma basta un solo attacco vittorioso per cambiare profondamente le scelte politiche e/o economiche dei paesi attaccati. Lo stesso vale per Israele che ha difese missilistiche limitate, ma sta cercando di rafforzarle, ed è in grado di colpire virtualmente con un grande attacco di rappresaglia tutte le città iraniane con armi atomiche.

Fine parte 2, continua…
Se ci sono errori di traduzione o di italiano segnalateli e verranno corretti.

Nella parte 3, qui, si analizzerà il coinvolgimento e gli aiuti di potenze straniere (come Russia, Cina e Nord Corea) al programma nucleare iraniano.

3 Responses to “Nucleare Iran: opzioni per sanzioni e attacchi militari /2”

  1. molto utile grazie

  2. prego :)

  3. [...] Mid Class nella media con classe « Hillary non conquista gli uomini, agli americani piace il loro lavoro e Bush perde colpi… Nucleare Iran: opzioni per sanzioni e attacchi militari /2 » [...]

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