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Chuck Palahniuk – La scimmia pensa, la scimmia fa

con 3 commenti

Chuck Palahniuk - La scimmia pensa, la scimmia faLa scimmia pensa, la scimmia fa, di Chuck Palahniuk (titolo originale Stranger Than Fiction) già autore di Fight Club, Survivor, Cavie, è un libro che non ti aspetti. In vendita per meno di 9 €, edito Mondadori, raccomandato agli amanti del pulp.

Diviso in tre parti (Insieme, Ritratti, Personale) è una raccolta di reportage, interviste e racconti autobiografici accomunati dal fatto di essere veri e allo stesso tempo estranei alla realtà che pensiamo ci circondi.
Dai costruttori di castelli, all’aspiratore di labbra, passando per la vita su un sottomarino e una intervista con Marilyn Manson o con Rocket Guy, ogni breve racconto è un pezzo di mondo che ci viene presentato senza inutili giri di parole, false morali o particolari pudori, è semplicemente ciò che è: una storia, una persona, un momento.

Si può pensare che sia una critica alla società, una raccolta di appunti, una trovata commerciale, la bellezza di questo libro (particolare, davvero) sta proprio nella neutralità della proposizione da parte dell’autore, ti dice “questo è ciò che ho scritto, tu pensa ciò che vuoi” ed è quello che farai.

Di sicuro non l’opera principale di questo autore, ma forse la più importante per avvicinarsi al lui e capire la prospettiva in cui anche gli altri libri (Fight Club per citare il più famoso) si sviluppano; per questa analisi fondamentale è l’introduzione in cui il pensiero di Chuck relativo al rapporti tra gli uomini e la dualità sempre presente tra solitudine e socialitàrealtà e fantasia viene illustrato in maniera tanto semplice quanto persuasiva.

Giudizio: si presta ad una lettura più riflessiva o come distrazione momentanea; preferibilmente per menti elastiche.

Written by midclass

22 Aprile, 2008 a 18:14

Pubblicato in Book

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3 Risposte

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  1. Ma che cacchio di titolo gli hanno dato in italiano? =P
    Oltretutto il modo di dire sarebbe “monkey see, monkey do”
    Cmq, è una vita che devo leggere Fight Club, quindi aggiungo pure questo in lista :)

    LeLe

    23 Aprile, 2008 alle 12:41

  2. aggiungi aggiungi :D
    di Palahniuk ne ho letti diversi, devo dire che incontra decisamente i miei gusti.
    Comunque il titolo italiano è semplicemente il titolo di uno dei racconti nella categoria “Personale”, probabilmente l’hanno scelto perchè è quello più apertamente riflessivo-polemico, una riflessione dell’autore sul mondo in cui viviamo.

    Io vorrei incontrarlo uno di questi giorni qualcuno di questi signori che cambiano i titoli e farci due chiacchere…

    midclass

    23 Aprile, 2008 alle 22:11

  3. E non parliamo di chi “traduce” i titoli di film e telefilm… che sono pure peggio =P

    LeLe

    24 Aprile, 2008 alle 15:11


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