Album Wrap-Up: summer 2009

Troppi album, troppo poco tempo e voglia per scrivere recensioni di ognuno, listone e via di mini comment.

Tiesto – Kaleidoscope
Calvin Harris – Ready For The Weekend
David Guetta – One Love
Simian Mobile Disco – Temporary Pleasure
Clint Mansell – Moon O.S.T.
Delorean – Into The Plateau
La Roux – La Roux.

Tiesto – Kaleidoscope: partiamo dall’ultimo sentito, Tiesto si toglie definitivamente l’etichetta “trance” per allargarsi nel campo dell’elettronica in generale, collaborazioni importanti per tutto l’album sono la conferma, se c’era bisogno, del successo e della bravura del ragazzo (oddio 40 anni.. proprio ragazzo non è): Sigur Ros, Bloc Party, Calvin Harris, Nelly Furtado, alcuni dei featuring presenti. L’album è bello, è elettronica dei giorni nostri, è disco pop, è commerciale, tanto direi, ma questo è quello che fa un super mega dj che vola con jet privato per il mondo a far ballare gente di tutti i tipi, se cercate una summa della disco elettronica in circolazione, o volete avvicinarvi al genere, bhe questo è un buon inizio. Do anche il voto: 7 in scioltezza.

Calvin Harris – Ready For The Weekend: sempre nell’electro disco si rimane con uno degli album che un po’ segna la nascita o la conferma di una elettronica nei suoni ed indie nel cuore, una fusion che fa del genere pop un vanto e non qualcosa da rifuggire. Anche lui cambia genere e si apre verso contaminazioni rispetto ai lavori precedenti. Anche qua buone collaborazioni come Dizzee Rascal. In buona parte per me rimarrà uno degli album più rappresentativi dell’estate 2009, a parte questo, vale la pena dargli un’ascolto, tanto per capire dove si muove la scena, specie in UK. Voto: 8 sull’hype del momento, ma probabile è da 7.

David Guetta – One Love: eh bhe dopo Tiesto, Calvin… Guetta, ovvio. Anche lui cambia genre, Pop Life è un lontano ricordo purtroppo, e ora la commercializzazione della commerciale si potrebbe dire, ovvero svenduto alla moda del momento, collaborazioni e e contaminazione segnano il mood contemporaneo, bene Guetta non si è fatto mancare nulla, Kelly Rowland, Kid Cudi, Will.I.Am, Estelle, eppure non sfonda, non lascia il segno, anche se “Love Takes Over” è da colonna sonora estiva: spiaggia/mare/gnocca è la sacra trinità evocata dalla prima nota. A me non dice molto, si riconosce che sarà stato uno dei dischi in loop nei classici baretti in riva alla spiaggia, di party fatti in casa e delle disco marittime senza grandi nomi (aka un po’ sfigate); per capire vedere alla song “Sexy Bitch”, già si sente lo spazio lasciato al DJ di turno per dire la sua stronzata. Voto: 6, perchè qualche volta vuoi fare il tamarro e ora c’è l’album perfetto che ti aspetta.

Simian Mobile Disco – Temporary Pleasure: conoscete i Simian per il super singolo con i Justice “We Are Your Friends”? Ecco non centra nulla con l’album in questione. Uno ad essere buono e mettersi d’impegno può tirare fuori qualche cosa di bello da dire, il punto è che diventa un lavoro sentire un album, e allora che senso ha? Non funziona, stop. Voto: 4, tra 6 mesi per caso lo risento e capisco che è il capolavoro dell’anno, al momento è il simbolo di cosa sta uccidendo l’elettronica IMHO.

Clint Mansell – Moon O.S.T.: quando vedi un film (che consideri il miglior sci fi film dai tempi di 2001 odissea nello spazio, ma meno noioso) e senti delle musiche fantastiche, che fai? Scarichi la colonna sonora. Si ok si compra bla bla bla. Ma questa non è una colonna sonora, è un album fatto, finito e magnifico di ambient spaziale che si sposa benissimo con un film, ma di cui può fare tranquillamente a meno senza perdere nulla della sua bellezza. In poche parola, volete l’ambient emotiva, cupa, aggressiva, riflessiva, imponente e delicata. L’avete trovata. Voto: 8 perchè “Welcome to Lunar Industries” è un pezzo che vale un album.

Delorean – Into The Plateau: indie synth pop. Che se la senti non puoi rimanere fermo, ti parte il piede che batte il tempo anche se è ingessato. Simple as that. Voto: 8.

La Roux – La Roux: synth POP, o mettiamola così, POP che vede la partecipazione dei synth. “In for the kill” è una super hit, tormentone è il termine adatto, tanto che se all’inizio ti piaceva, arrivi al punto che il fastidio non descrive quello che provi quando la senti per l’ennesima volta. Ed è un peccato per la rossa, perchè di gran pezzi pop nell’album ce ne sono, ma sono bruciati dalla sovraesposizione del primo singolo. Nel complesso l’album non è niente di che, e se non siete 14 enni invasate inglesi, probabile non ve lo filerete proprio. Voto 4, di catchy tune ce ne sono anche troppi ed è questo il problema, manca la sostanza.

About midclass
Male - 1986 - Italy

One Response to Album Wrap-Up: summer 2009

  1. Alberto says:

    David guetta é un grande sempre più famoso

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.