Dopo anni di rumors, indiscrezioni e interviste fumose, finalmente è uscito il tanto atteso nuovo film di Tarantino: Inglorious Basterds.
Io sono a Londra e qua la data di lancio era il 19 agosto (16 per le anteprime) in Italia non so quando uscirà, ma non credo manchi poi tanto.
Chiunque sia un fan di Tarantino o almeno interessato al personaggio sa che il suo sogno nel cassetto, il suo grande progetto è sempre stato Inglorious Basterds e se siete alla ricerca di 2 ore e mezza di massacri e grottesco tutto ambientato durante la seconda guerra mondiale con tanto di nazi, Hitler, Goebbels, Churchill e Francia occupata.
Ma la ricostruzione storica non è davvero il forte di questo film, semmai sono i dialoghi (la scena del pub o la si ama o la si odia) e il generale senso di attesa verso un finale che si scontato nel suo punto di arrivo ma non nel tragitto.
Non mancano i punti di riferimento di Tarantino: la scelta, varie storie che si intrecciano, un po’ di pop culture (dell’epoca) e varie citazioni. Nella versione inglese si parla in 4 o 5 lingue diverse e metà del film passa più o meno con i sottotitoli.
Certo la profondità e intimità di Jackie Brown ce li scordiamo e anche la fluidità di Pulp Fiction si è persa per strada, la tensione de Le Iene si perde già al 2 capitolo (il film è diviso in 5 capitoli) e 2 ore e mezza sono effettivamente troppe per raccontare una storia che è semplice semplice.
Questa è una celebrazione dell’ego di Tarantino in tutto il suo cafonalissimo splendore, se siete fan dovete per forza vederlo, a tutti gli altri.. riguardatevi a casa Le Iene, Pulp Fiction, Jackie Brown o Kill Bill e risparmiate qualche £ o € che male non fa.
P.S. Brad Pitt non è niente di che e lo si vede si e no 10 minuti, l’unico personaggio che tiene in piedi tutto il film è il colonnello Hans Landa rinominato “the Jew Hunter” e interpretato da un grande Christoph Waltz che non a caso ha vinto la palma come miglior attore a Cannes per il ruolo.