Archive for the ‘London '09’ Category

London 2009 – day 90
E’ appena iniziato l’ultimo giorno a Londra, un martedì 29 settembre qualsiasi per tanti.
4:11 AM, silenzio dalla finestra, Stepney Green dorme e con lei Jamaica Street, un piccolo vento fresco arriva dallo spiraglio lasciato aperto, perchè a dormire con le finestre chiuse in questa stanza 2×3 non ci riesco, anche se è ormai ottobre. El Ten Eleven ora in cuffia, non potevo scegliere colonna sonora migliore, un po’ di tristezza nel cuore e forse troppi problemi inutili nella testa.
Non prendo sonno, uno “strano!” ironico verrò alla mente di chi mi conosce bene, penso che qualcosa devo pur scrivere su questo diario, una summa, raccolta di tutto ciò che sono stati questi 3 mesi, tanto da potermi deprimere ancora un po’ di più tra qualche settimana, quando verrò a rileggerlo. Read More »

The Day After: Aphex Twin @ Matter London UK
… it was Aphex Twin, I can’t really say anything more.
Great! From ambient, acid house, some dark stuff, to extreme drum & bass till some really hard stuff like STRP some months ago… and windowlicker in the mix!
Here’s a megamix of the night (video is shit, audio ok)
and here the last 2 minute with some of the hard stuff I was talking before (video & audio good) Read More »

Dizzee Rascal & Armand Van Helden – Bonkers
Il classico pezzo “che spacca”!
Nel testo mi ci ritrovo completamente, non so se è bene o male. Read More »

The Day After: Remix @ Matter, London UK
La serata era Venerdì 18 settembre 2009.
Mixhell: ci danno dentro di brutto, electro by kitsune con tanto di live batteria che c’ha il suo perché.
Stereo:type: fanno IL dj set, avete in mente un megamix delle più belle canzoni degli ultimi anni? Perfetto, avete capito il set allora. In scioltezza da Robot Rock a Rollin, Voodoo People, Spitfire… Incredibili, se suonano sempre così hanno un nuovo fan.
The Whip: Iniziano Divebomb, finiscono Trash, nel mezzo un po’ di noia… Bella perfomance ma poco adatta all’occasione forse.
Pendulum (dj set): prima volta che li sento dj set e.. mettono le loro song solo come dj set! :D Delirio drum & bass in mezzo alla pista dall’inizio alla fine e sei hai come Mc il frontman dei Pendulum c’è più gusto.
Matter: visti Ministry Of Sound e Fabric, per me il miglior club è il Matter per potenza dell’audio e disposizione interna.
15 £ ingesso, 4 £ gin lemon. 1 £ guardaroba.
E settimana prossima Aphex Twin @ Matter!

Album Wrap-Up: summer 2009
Troppi album, troppo poco tempo e voglia per scrivere recensioni di ognuno, listone e via di mini comment.
Tiesto – Kaleidoscope
Calvin Harris – Ready For The Weekend
David Guetta – One Love
Simian Mobile Disco – Temporary Pleasure
Clint Mansell – Moon O.S.T.
Delorean – Into The Plateau
La Roux – La Roux.
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The Day After: Editors @ Fabric, London UK
Location: il Fabric se è un gran bel club il fine settimana, è altrettanto bello se non di più, come sede per concerti. 200 persone, il più lontano era a 3 – 4 metri dal palco, impianto audio ottimo.
Boxer Rebellion: aprono, non li conoscevo, grandissimi, ripeto grandissimi, sono già in download gli album, da rivedere se possibile, già per loro valeva la pena pagare il biglietto.
Editors: non deludono le aspettative sui pezzi “vecchi” li suonano tutti o quasi, Tom Smith frontman non si capisce se è fatto o proprio suonato, però chissene quando uno c’ha quella voce. Hanno suonato alcuni pezzi dal nuovo album, nel complesso hanno scoperto come si usano i synth e anche bene, in alcune song molto Depeche Mode fase “Music for the Masses” e il mio giudizio non può che essere positivo da fan DM.
C’era anche la TV, non so dove ne quando verrà trasmesso.
22 £ prezzo di ingresso. Sold out ma si trovavano i biglietti fuori dal locale volendo.

The Day After: Reading Festival, Sunday @ Reading UK
Short version: quite a festival indeed! Yeah Yeah Yeahs & Radiohead uber alles!
Extended version: a parte i casini incredibili per arrivare e tornare (cose come farsi 5 miglia a piedi di notte per andare a prendere un bus, ritirare i biglietti nel centro città) o la scampata aggressione in pensilina del coach (Reading Calcot) alle 3 di notte, per il resto tutta la domenica passata a Reading è stata fantastica, e ripensanci anche la camminata notturna c’è stata alla grande.
I gruppi sentiti in ordine: The XX, 30H!3, Das Pop, Deadmau5, Vampire Weekend, Yeah Yeah Yeahs, Bloc Party, Radiohead.
E ora nel dettaglio gruppo per gruppo. Read More »

The Day After: Animal Collective @ O2 Academy Brixton London UK
Short version: supporto, Gang Gang Dance, sopra le più rosee aspettative e Animal Collective esattamente come speravo che fossero, ipnotici!
Long version: Gang Gang Dance era un nome a me sconosciuto fino a quando sono comparsi sul fantastico palco dell’O2 Academy a Brixton, un paio di parole sul posto: probabilmente era un teatro, media capienza ma con atmosfera molto intima, balconata al piano superiore, e finalmente gli spalti inclinati! Non capisco perchè non esistano più posti con posti in pendenza, in questo modo si rimane un po’ più in alto di chi si ha davanti e un po’ più in basso di chi ci è dietro.. e tutti riescono a godersi il concerto!
Dicevo Gang Gang Dance, gruppo experimental NYese se non sbaglio, forse Brooklyn, se vi interessa c’è wiki, comunque entrano dopo una intro un po’ troppo lunga partono con percussioni e assoli di elettronica che non sembrano neanche usciti da qualche corda sfregata, tutto molto “atmosferico” (no, i Subsonica non centrano), li definirei sciamani-percussionisti-tribali, in parte ricordavano un rito di qualche civiltà perduta: suoni luci, atmosfera, movenze della frontgirl. Mi sono piaciuti e hanno aperto in maniera impeccabile a…
Animal Collective: sempre USA la provenienza e sempre questo ipnotismo ripetitivo portato a musica ma in maniera alternativa al classico ipnotismo disco. Tour di Merriweather Post Pavilion e infatti gran parte delle canzoni suonate da li venivano. My Girls e Summertime Clothes i pezzi più seguiti, sicuramente i pezzi più famosi del gruppo, forse un pubblico più partecipe poteva generare una serata indimenticabile, ma anche così è stato un ottimo concerto, esattamente quello che ci si poteva aspettare dagli AC live: loop infiniti con una serie di interruzioni che formano nuovi loop tutto con sonorità di una elettronica difficilmente imitabile.
Edit: si, il concerto c’è stato il 20 agosto e oggi è il 27.. quindi non è esattamente “the day after” ma voi fate finte che lo sia.

London 2009 – day 54
Lo so, non ho aggiornato il blog per un po’, semplicemente non ne avevo voglia.
Sono ormai 2 mesi di permanenza a Londra, un rapido riassunto dall’ultimo post:
- mi sono licenziato
- non credo cercherò un altro lavoro
- un paio di concerti (Animal Collective & Field Day)
- qualche bel pub
- qualche nuova conoscenza
- forse cambio casa
Credo che come lista sia esaustiva e visto che la voglia di scrivere non mi è tornata direi che la chiudo qui.
Cheers

The Day After: The Gallery @ Ministry Of Sound London UK
Versione Sintetica: Ottaviani domina, Rank 1 fanno il loro lavoro, Patterson è un toro e Flemming deve morire.
Versione Estesa: arrivare al Ministry Of Sound è semplicissimo, northern line si scende a Elephant & Castle 5 minuti e si è in fila, scorrimento veloce, entrata, 15 £ e c’è un momento di ambientamento, 4 sale aperte, alcune un po’ imbarazzanti musicalmente, ma la prima piacevolissima sorpresa: tante belle inglesine a ballare trance che qua va via come house/minimal/pop nelle disco italiane a quanto pare.
All’inizio c’è uno sfigato in console (Christopher Lawrence mi dicono dalla regia) che non sa cosa sia trance, poi arrivano Rank 1, aprono con “Led There Be Light” e il resto ve lo lascio immaginare, bravi. Poi è il turno di Giusuppe Ottaviani, un paio di italiani tirano fuori pure una bandiera italiana, è un po’ una rimpatriata, Ottaviani da parte sua non si smentisce e suona un set melodico ma con un’alta dose di basso, più di quello a cui c’ha di solito abituato.
John Flemming è semplicemente un imbecille, non si capisce cosa centri con la trance, va bhe, sul finale suona hard trance, ma nella prima parte gran basso ma senza stile, bocciato.
Poi chiude Simon Patterson, il solito pazzo sentito al Trance Energy qualche mese fa, potenza su potenza, e serviva quella visto che si erano fatte le 6 del mattino.
MOS gran bella discoteca, la scena disco inglese non ha nulla da condividere con quella italiana naturalmente, gente tranquilla, rilassata, si balla bene, atmosfera decisamente easy e amichevole.
Da ripetere.

London 2009 – Day 31
Already a month? I don’t fucking believe it, but it’s true.
Finalmente trovato lavoro, o almeno per il momento, sono aiuto cuoco, preparo pasta, tortellini, lasagne, gnocchi ( si fare l’impasto, tirare la sfoglia, cuocere il ragù, dare le forme alle paste etc) in un ristorante italiano. Lavoro pesante ma c’è di peggio, e gli orari per fortuna non sono i soliti dei ristoranti, quindi per le 5 del pomeriggio ho finito e posso godermi la sera, anche se di solito sono troppo stanco per fare qualsiasi cosa che non sia perdere tempo su internet.
Paga naturalmente è il minimo salariale, qualcosa attorno ai 6 £ all’ora. Per lo meno ci pago affitto, metro e mi resta qualcosa per divertirmi.
Ci sarebbero molte cose da dire ma non ho voglia di scrivere, magari in futuro faccio un update.
Cheers.
P.S. Peter is a fucking machine! Fucking polish!

The Day After: Global Gathering 2009 @ Stratford Upon-Avon UK
Versione sintetica: il modo perfetto per passare un paio di giorni tra musica elettronica e divertimento.
Versione estesa: è un peccato non abbia molta voglia di scrivere, perchè di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante, a cominciare dalla chiusura degli Orbital del Main Stage, a quello che ha tirato fuori sul finale Paul Van Dyk (Times Of Our Lives e Home live con Johnny McDaid a cantarle…).
C’è stata anche qualche delusione: i Prodigy non ce la facevano, quasi scazzati e il pubblico inglese è composto da fessi che non sanno fare manco un maledetto circle pit, nel mezzo della folla gli unici due momenti delirio/circle pit sono stati creati dal sottoscritto più il socio di viaggio, non per tirarsela.. ma i capi li in mezzo eravamo noi.
Altra delusione anche se già messa in conto, è la presenza devastante delle droghe, legaly high e non, sono liberale e libertario, ognuno ha il diritto di rovinarsi la vita come meglio crede, certo che se poi mi rovina l’esibizione di Paul Van Dyk continuando a chiedere se voglio le paste.. mi girano anche i coglioni.
Parlando un po’ di esibizioni: Pendulum, 4 canzoni sentite perchè poi si è scappati da PVD, se non c’era lui si stava fino alla fine; “mettono via” i Prodigy senza dubbio alcuno, Propane Nightmares è suonata in una versione a 360 gradi da drum & bass, a assolo vocale, a indie rock.. fenomeni, c’è da rivederli il prima possibile in UK dove il pubblico apprezza e supporta alla grande.
Rivelazione in uno stage minore: il “Moicano” aka Proteus (sempre che la scaletta non sia sballata) ha pestato dentro 2-3 pezzi hardstyle, lui saltava, correva, pogava da solo, un pazzo!
Judge Jules ha davvero fatto quello che voleva e quello che un dj dovrebbe sempre fare: rendere il pubblico partecipe! Grandi pezzi del passato con un sound decisamente ‘90 che è piaciuto a tutti, poi mi ha messo “You’re not alone” e lì è stata la fine di tutto, bravo. Ma tutto il palco del Godskitchen ha reso, praticamente solo trance, molto apprezzata dagli inglesi, per non parlare del palco in sè, cercate qualche video su youtube e capite.
Forse l’unico sotto le aspettative è stato Armin Van Buuren, ma si è sentita la prima mezz’ora di 3 ore di set, naturalmente commercialissima. Chissà dopo, è un po’ la condanna dei big name: si commercializzano, Tiesto, Armin, l’unico che resiste è Paul.
Ultimi ma primi in tutto gli Orbital: indescrivibili, virtuosi dell’elettronica, melodie fantastiche per 1 ora e mezza di viaggio mentale, psicologico, filosofico con un gran beat da ballare… semplicemente l’equilibrio perfetto tra sperimentazione/intrattenimento/orecchiabilità. Meglio di loro ce ne sono davvero pochi pochi pochi… pochi.
Una parola va spesa sulla location: un aeroporto con tante mega tende, giostre stile… le giostre! E’ un po’ il paradiso dei tamarri, per un paio di giorni ci si può divertire tanto volendo. Indispensabile il bel tempo e per fortuna quest’anno c’è stato, basta dire che sono tornato abbronzato al limite della scottatura!
L’uomo del festival: l’uomo trattore.. gnamhamnahbarmahgrar…nos ahahahaha
(Questa lo possono capire solo 2 persone)
In conclusione: festival fantastico l’anno prossimo se è possibile, e si ci sono i nomi giusti, si ripete per forza.

London 2009 – Day 23
Really strange day compared to the others. New entry: Giulia, 19, from some place near Milano I can’t remember, crashing in just for finding a job and a home or maybe for all the time.. I don’t really know.
Today: Marble Arch at Primark then all the way down to Tottenham Court Road by foot, then Covent Garden for a free exposition of Banksy, 10 to 15 pieces, small but nice, a walk in Green Park and a stop for reading the new book, finally some rest at the Cafe of Foyles in Tottenham Court Road.
Tonight a couple of pints at a local pub, just talking of the day and what’s coming next.
The days goes fast, tomorrow bus ticket for Stratford Upon Avon for Global Gathering and monday… work, I really don’t want, but I have to.
Cheers.
Disclaimer: scritto di getto senza pensarci. Try, try and then try harder.

London 2009 – Day 22
Scoperto il triangolo perfetto di Londra, si trova a Tottenham Court Road, per l’esattezza Charing Cross Road, ed è composto da: Foyles Bookshop (una delle più grandi liberia di Londra per numero di libri così dice il sito, di sicuro una delle più belle e fornite) con il suo bar e la wifi free! aperto fino alle 21 in settimana, una volta chiuso si passa da Borders diretto concorrente davanti, anche lì liberia & Starbucks però aperto fino alle 22. Finito lì si va a mangiare da Mc Donalds aperto fino alle 3 AM a 30 metri di distanza in direzione stazione metro.
Credo che sarà tappa fissa ogni volta che avrò un po’ di tempo libero e sarò in zona.
Oltre a trovare il posto perfetto a Londra oggi non ho fatto molto, domani andrò ad informarmi per gli autobus destinazione Global Gathering visto che i treni costano un occhio (60 e passa £ a/r.. ma stiamo scherzando?).
Intanto mi chiedo perchè a Londra suonano praticamente tutti in 3 mesi tranne Bondage Fairies, IAMX e i Royksopp… ovvero quelli che voglio sentire io, strani casi della vita.
Cheers

London 2009 – Day 21
Non c’è molto da dire, in questo weekend non fatto nulla giusto casa, leggere un po’, una capatina al Mc Donalds sotto casa di notte per scroccare la wifi e mangiare qualche McNuggets and that’s is.
Per il lavoro saprò entro il 27, se non mi prendono andrò in agenzia, uno dei soci c’è andato e funziona: ha già preso il lavoro e con gli orari che gli fanno fare in pratica non lo si vede più se non la sera prima di dormire.
Io aspetto, fretta non ne ho mai avuta, e poi prima c’è quella pratichetta da sbrigare che va sotto il nome di Global Gathering, dopo quello si vedrà.
Sto provando tutti i Frappuccino® di Starbucks: al momento il migliore è chocolate cream, segue a brevissima distanza caramel.
Quando esiste uno Starbucks con wifi libera fate un fischio, sembra impossibile da trovare.. boh. Anche oggi arrivo e scopro che la connessione è a pagamento (BTopenzone regna ovunque) per fortuna con l’iPhone ho acceso gratuito e riesco a scroccare ma non è il massimo della comodità, poi giretto al parco, iPod always on, letto The Economist anche se ormai in ritardo (esce il venerdì e morire se mi ricordo di comprarlo!).
Oggi dopo 3 settimane sono riuscito a comprarmi e farmi una bella bistecca grondante sangue, se ci ripenso ne voglio un’altra ora.
Si, non ho scritto in inglese… non ne avevo voglia.
Track of the day: The Kilers – My List.
Cheers.

London 2009 – Day 16
Quite a day today!
First a good meal at KFC, then a walk from Marble Arch trough Baker Street & Regent’s Park till Camden Town, a couple of Guiness, a bad news with Late of the Pier making a Dj set instead of a live show, but we got lucky and right in front of us free entry for iTunes Festival with Friendly Fires!
Yeah, I know, back 3 weeks ago I was joking about the frontman and all the band for the performance at Southside Festival, well I haven’t change my mind, they still sucks (and we walk out on the 2nd song and top track “Jump in the pool“), but is still a freakkin free show with iTunes with sponsor and at Roundhouse.. quite a place, believe me.
Ok ok, I know this is an italian blog, written in italian for (as i know) italians, but I have to improve my written english a little bit so.. this is the way it is.
Cheers

London 2009 – Day 15
Non sembra eppure son già due settimane, o appena due settimane, è soggettivo. Per me sono già due settimane perchè sono volate e di concreto si è concluso poco, però oggi giorno diverso, primo colloquio del tutto inatteso.
Ore 12, mezzo sveglio mezzo addormentato, i soci di stanza pranzano mentre io mi sto svegliando in quel momento, tempo 10 minuti e suona il telefono, un numero mai visto, ancora addormentato rispondo convinto sia il padrone di casa che vuole la settimana d’affitto, invece è un’offerta di lavoro, per le 16:30 devo essere al Cibo Cafè di Mamas and Papas a Regent Street, praticamente ad Oxford Circus.
Dopo un giretto per Portobello (nice but I think it’s better on sunday) mi presento in anticipo, il locale è il bar interno di un negozio stile Chicco (roba per bambini e neonati) e cercano un part time che faccia caffe, cappucino, serva ai tavolini (meno di 10 ne ho contati) e porti qualche panino o muffin alle neo mamme in pausa dallo shopping post parto (quindi orari da negozio, e non da bar AKA la sera è libera e non si lavora).
Loro cercano permanent, io correttamente informo che fino ad ottobre se po’ fà, ma dopo me ne vado, allora storce un po’ il naso e mi chiede di fare un trial venerdì per vedere come vanno le cose.
Per me che pensavo fosse una perdita di tempo anche il colloquio è tutto di guadagnato, e poi non è che ho molto altro da fare in questi giorni.
Sono convinto che non prenderò il posto, settimana prossima mi aspetta il Global Gathering, e non è il miglior modo di iniziare un lavoro chiedere 2 giorni di permesso… si vedrà, fa piacere aver passato la job interview ed essermela cavata in inglese tanto da prendere un posto come cameriere nel negozio di punta della catena, a diretto contatto con la clientela.
Ho mantenuto il proposito di girare di più da solo, anche se la mattina per me resta traumatica, non so cosa sia, sta di fatto che sono sempre costantemente stanco… sarà mica la swine flu nè?
Vado a letto che domani *devo* combinare qualcosa di mattina, magari vado a rompere le balle al centro di reclutamento Caffè Nero, anche se so già che per 3 mesi (2 e mezzo ormai) di permanenza manco si scomodano a rispondermi, e poi lì sicuro vorranno un conto in banca e il NIN (pure a Cibo Cafè me l’hanno chiesto, per fortuna non era indispensabile) ormai è chiaro che la finestra dei 3 mesi è davvero la minima minima, chi volesse combinare qualcosa di costruttivo e ne ha la possibilità deve fare dai 6 mesi in sù altrimenti rimane uno spreco in definitiva, io la vedo come missione esplorativa per un domani non troppo lontano da vero londoner, ma altrimenti un soggiorno così corto rimane solo un’esperienza, di sicuro che non si scorderà facilmente e che cambierà tante cose, ma solo un esperienza.
Bye
*Edit: era il giorno 15 non 14, sorry.



