Posts Tagged ‘Casa delle Libertà’

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Leggo da Otimaster che la blogsfera di centrodestra ha sbagliato a riconoscere la bontà di un pacchetto di liberalizzazioni made in centrosinistra, perchè in questo modo aiuta la sinistra.

Vi ricordate questa frase: “Chi vota contro i propri interessi è un coglione”?
Era Silvio Berlusconi che ricordava agli elettori a pochi giorni dalle elezioni politiche di aprile che andare contro i propri interessi è da “coglioni”, anzi ancor più precisamente “votare”, quindi dare appoggio a qualcuno/qualcosa che è contro il nostro interesse è da “coglioni”.
C’è bisogno che faccia il parallelo passo passo, oppure ci arriviamo tutti da soli che dirsi contrari alle liberalizzazioni del pacchetto Bersani, a quello che da elettori abbiamo chiesto al centrodestra per anni, è da “coglioni”?

L’invito di Otimaster al “silenzio” del blog piuttosto che giudicare positivamente un atto del centrosinistra corrisponde ad una visione dei diari online come continuazione della voce del partito nella sfera privata, dove si preferisce tacere le proprie idee pur di non danneggiare nel nostro piccolo il partito a cui abbiamo dato fiducia nelle elezioni.
Bene, a questa concezione di blog io rinuncio in toto, e non perchè qui non si parli di politica da un punto di vista chiaramente “di parte”, ma perchè quella “parte” è la mia parte, non quella di Forza Italia, AN, UDC o centrodestra in generale ma solo e unicamente la mia.
Pensare di limitare i miei interventi solamente ad elogi per centrodestra e critiche per il centrosinistra è un concetto tanto assurdo che non mi è mai nemeno passato per la testa, sorprende che passi per la testa di Otimaster.

Per concludere l’ultimo punto è l’interesse politico, la questione qui è molto più semplice e breve: io sono un semplice cittadino, piegare le proprie idee all’interesse di parte lo lascio fare a chi è pagato per farlo, i politici; io preferisco continuare a dire come la penso e se è il caso anche a fare ammenda dei miei errori o complimentarmi con l’avversario.

Tutto questo lo scrivo non per insultare Otimaster o far polemica gratuita, ma per segnalare che un atteggiamento del genere se adottato in massa sarebbe la fine dei liberi pensatoi come TocqueVille, e cosa ancor più grave, sarebbe la morte intellettuale di noi stessi.

Il masochismo della politica

Tagged: , , , on 2 July, 2006 by midclass

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La sinistra chiama? L’UDC risponde…

In Politics on 29 June, 2006 by midclass Tagged: , , ,

L’UDC è pronta a votare sì sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, e su questo niente di male da dire, quello che non torna è dirsi pronti a votare una mozione della parte politica avversaria senza aver neppure letto il testo ne aver discusso la cosa con i compagni di coalizione.

Che l’UDC stia facendo le prove generali per un appoggio esterno del governo Prodi?

Detto questo, se l’Unione presenta il rifinanziamento della missione in Afghanistan e l’unico motivo che il centrodestra trova per giustificare il suo voto contrario è mettere in crisi il governo, la Casa delle Libertà si dovrebbe vergognare.

La politica è un gioco sporco, ma votare contro i propri programmi solo per fare un dispetto agli avversari non è più politica, è idiozia.
Io ho votato centrodestra perchè voglio che le missioni militari italiane continuino e voglio che l’impegno programmatico e politico di appoggiare quelle missioni sia mantenuto anche dai banchi dell’opposizione.

Staremo a vedere, per il momento l’unica certezza è che l’UDC poteva starsene zitta e aspettare di vedere cosa si vota prima di annunciare il suo voto.

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Ma cosa succede in Italia?

In Politics on 8 May, 2006 by midclass Tagged: , ,

Venerdì sono partito verso Lione con un Corriere della Sera (per far passare il tempo del lungo viaggio) e una copia de Il Foglio (come sempre, o quasi).

Sul Foglio leggo, nemmeno troppo tra le righe, che il candidato ideale per tutti alla Presidenza della Repubblica è Massimo D’Alema! Passo gran parte del viaggio a discutere se veramente D’Alema è l’uomo più adatto, oppure è solo quello che passa il convento quindi meglio dirsi contenti, c’è il caso che qualcuno si convinca di esserlo.
Arrivato a Lione sono stato completamente tagliato fuori da ogni informazione riguardante l’Italia, causa mancanza di tempo.

Al ritorno, domenica, mi fermo al primo autogril dopo il Frejus per comprare Il Foglio e incominciare a rimettermi in pari con 3 giorni caldi della politica italiana, ed ecco la prima sorpresa, il Foglio non c’è, è capitato anche altre volte di non trovarlo, non mi scoraggio e punto il Corriere un po’ sconsolato, ma ancora più incredibile anche il Corriere non c’è!

Guardo meglio i giornali esposti: chili e chili di La Stampa (siamo in Piemonte, posso capirlo), La Repubblica, Liberazione, La Padania, Il Giornale e Libero… Ripiego su Libero il quale mi da un quadro completamente diverso della prospettiva politica rispetto all’elezione di D’Alema al Colle.

Ora son passati 4 giorni, ma ancora non ho capito se sia bene o male D’Alema al Quirinale, ma sopratutto perchè dovrebbe essere un eventuale bene per Berlusconi, centrodestra e la metà di italiani che li hanno votati…

La prima votazione inizia tra 30 minuti, a questo punto vedo che combinano ma sopratutto in che modo si distribuiscono i voti in attesa di rimettermi in pari con le informazioni perse.

Inizio subito mandando un saluto ai familiari dei ragazzi italiani morti in questi giorni in missioni di pace.

P.S. Le uniche opinioni che sono riuscito ad “estorcere” ai francesi sull’Italia in questi 3 giorni sono:

- in Italia si mangia bene

- gli italiani sono simpatici

Non so se essere contento o preoccupato, forse entrambe. 

 P.S.2 Lo sciopero fiscale è una grande idea, meglio ancora fosse eterno…

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Mi unisco al coro di protesta che parte da Oscar Giannino, Alberto Mingardi, Meno Stato + mercato + liberta’ e GeorgeWalker di Pro American Movement per dire no all’aumento dell’IVA, per dire no all’aumento di ogni tassa, per dire che sono contro nuove tasse fino alla morte.

Gira l’ipotesi che l’Unione aumenterà del 2% l’IVA per coprire in parte il taglio del cuneo fiscale di 5 punti promesso in campagna elettorale, tra le tante obiezioni da muovere c’è che svantaggia sopratutto le fasce più deboli.

Se volete capire come e perchè leggetevi l’articolo di Oscar Giannino, una delle speranze di noi liberali-libertari-liberisti, comparso su Libero e il suo seguito a firma di Alberto Mingardi.

Hanno entrambi ragioni da vendere ed è ora che si cominci a farlo sapere anche al resto d’Italia.

No all’aumento dell’IVA

Tagged: , , , on 2 May, 2006 by midclass

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Il post-Berlusconismo e il paradosso del Caimano

In Politics on 18 April, 2006 by midclass Tagged: , ,

E dopo Berlusconi?

E’ una domanda che qualche volta abbiamo visto su giornali d’opinione dell’area di centrodestra, o in trasmissioni tv per un pubblico di elitè, ma ogni volta che la questione sembrava entrare nel vivo dopo le dovute, anche se prolisse, premesse del caso ecco che il destino della destra italiana nel dopo Berlusconi, il punto fondamentale non solo per la destra ma per il futuro del Paese scompare dalle riflessioni offuscata da avvenimenti più importanti, più attuali, più interessanti.

A destra, o centrodestra, Read More »

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Ciampi senatore a vita, chi al suo posto?

In Politics on 18 April, 2006 by midclass Tagged: , ,

Il Corriere della Sera va a spolverare una vecchia intervista a Ciampi riadattandola per il dopo elezioni, e così si (ri)scopre quello che tutti sanno già da tempo, Ciampi non vuole essere rieletto, vuole fare il senatore a vita.

Quello che forse era scappato a molti di quell’intervista, ma che oggi viene sottolineato, è che Ciampi in veste di senatore a vita continuerà “a seguire gli sviluppi politici e istituzionali del Paese… e darò il mio contributo” cosa non da poco nello scenario del senato uscito dalle urne, il centrosinistra si ritroverà con un senatore in più.

I maliziosi potranno pensare che è per questo che le spinte alla rielezioni di Ciampi non sono poi molto forti da parte della sinistra. In verità Prodi e la sua coalizione avrebbero molto da guadagnare nel proporre Ciampi come primo nome per il Quirinale, il motivo è semplice: sarebbe eletto alla prima votazione anche dal centrodestra e l’Unione potrebbe buttarsi subito al lavoro senza impantanarsi in lotte tra fazioni (come probabilmente accadrà se non si userà il buon senso) per decidere il nuovo inquilino del Colle.

Purtroppo per loro (e per il paese) Ciampi è ritornato più volte a dichiarare l’intenzione di non volersi ricandidare; l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si presenta oggi come il primo banco di prova per la nuova maggioranza, dal risultato ottenuto gli italiani, gli alleati e i mercati capiranno cosa ci attende nel futuro prossimo.

Da tempo circolano i nomi di Amato, Napolitano e più recentemente D’Alema.

La cosa migliore sarebbe riuscire ad eleggere il Presidente della Repubblica entro le prime 3 votazioni dove la maggioranza necessaria è di 2/3 del parlamento in seduta comune e l’Unione ha bisogno dell’appoggio della CDL per formare la maggioranza, un buon lavoro in questa direzione l’ha fatta D’Alema aprendo al dialogo dalle pagine del Corriere forse in vista della sua candidatura.

In caso di mancata elezione alle prime 3 votazioni l’Unione potrà contare solo sulle sue forze visto che il quorum diventa la maggioranza assoluta del collegio e se si arrivasse a questo scenario potrebbe già spaccarsi la maggioranza appena uscita dalle urne.

Intanto la Cassazione ha una fretta pazzesca di chiudere la questione voto proclamando i risultati definitivi come le compete.

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Appello ai delusi

In Politics on 30 March, 2006 by midclass Tagged:

Copio incollo l’Appello ai delusi comparso su Il Foglio oggi (e su Libero ed Il Giornale) a firma di Renato Brunetta e Paolo Guzzanti.

Appello ai delusi

Ci sono promesse mancate,ma
altrettanti motivi per rivotare B.
Brunetta e Guzzanti li elencano

Il 9 e 10 aprile a decidere delle sorti dell’I-
Italia sarà paradossalmente chi non voterà,
piuttosto che chi si recherà alle urne. L’Italia
è infatti divisa tra la minoranza guidata dal-
l’ex partito comunista, e la maggioranza che
ad esso si è sempre opposto e si oppone. E
mentre gli elettori della sinistra sono tutti de-
terminati al voto, tra gli elettori di centrode-
stra è forte la tentazione di disertare.
In tanti, infatti, serpeggia un sentimento di
delusione. Si aspettavano una rivoluzione li-
berale che non si è ancora realizzata, si aspet-
tavano che l’Italia cambiasse più e meglio di
quanto non sia cambiata. Noi li comprendia-
mo, condividiamo con loro questo sentimen-
to e vogliamo essere interpreti e garanti del-
la loro volontà di un più deciso impegno a
realizzare la rivoluzione liberale. Read More »