Il velo non va proibito

Leggo su JimMomo che il velo portato dalle donne di religione musulmana sarebbe un simbolo di segregazione e per questo va proibito.

Non posso che dirmi contrario a questo approccio che vede nella rimozione della somma il metodo migliore per cancellare l’addizione; ovvero nella rimozione del velo il modo per migliorare la condizione della donna.

Io credo che lo stato non abbia il potere di decidere il mio abbigliamento, certo questo non può essere vero in assoluto (non posso girare completamente nudo per il centro di Milano), ma è vero quando tenta di modificare le scelte autonome delle persone.

Se una donna decide liberamente di portare il velo, lo stato deve rispettare e tutelare la sua libertà nel farlo, che questo ci piaccia o meno; nel caso in cui una donna venga costretta da parenti o amici a portare il velo lo stato deve intervenire nel tutelare la donna così come già è tanuto a fare nel caso in cui una persona subisca minacce da un’altra.

Molti credono che vietare il velo sia un modo per portare all’emancipazione le donne musulmane, io credo che sarebbe un terribile errore per due motivi:

  1. Se il velo prima era un simbolo religioso, la scelta francese lo ha reso un segno di ribellione, un indumento attraverso il quale potersi sentire parte di una comunità; in poche parole lo ha trasformato in un simbolo identitario.
  2. L’emancipazione è un fatto personale e senza una decisione autonoma, ragionata e capita ogni tentativo di emancipare forzatamente le donne musulmane verrà letto dalle comunità musulmane come una ragione in più per sentirsi “diversi”, o peggio ancora “perseguitati”.

In conclusione, la libertà dal velo, da qualsiasi simbolo, deve essere una scelta personale e autonoma, altrimenti è solo un’altro obbligo travestito da libertà.

La libertà, è libertà di scegliere, se non c’è scelta perchè c’è un divieto, che libertà è?

Saddam And Osama Cartoon

Tra una vacanza e l’altra, trovate 3 minuti per godervi questo cartoon trasmesso dal saturday Night Live nel 2003.

Via: OpFor

Libano: Il mondo arabo sta a guardare? Colpa degli USA

Ecco la sintesi dell’analisi proposta dal Sole 24 Ore di ieri sul conflitto in Libano, oltre ad un titolo ingannevole “La passività dei paesi arabi di fronte al travaglio del Libano“, l’articolo dedica solo una piccola parte finale alle ragioni dei paesi arabi per la loro passività, si riesce anche a sbagliare l’analisi.

Il motivo, non citato, dell’apparente passività dei paesi arabi della regione alla guerra d’Israele contro Hezbollah va cercata nel bilanciamento di potere tra i vari Stati: Egitto, Arabia Saudita e Giordania a maggioranza sunnita, non vedono di buon occhio la crescente influenza dell’Iran sciita; dopo il cambio di regime avvenuto in Iraq dove si è passati da una dittatura della minoranza sunnita ad un sistema parlamentare che premia la maggioranza sciita del paese, la sfera di influenza iraniana è cresciuta gettando le basi per una supremazia regionale, ecco allora che il ridimensionamento del suo braccio armato in Libano, Hezbollah, diventa conveniente anche per i paesi arabi della regione.

Questo è il motivo della “passività” dei paesi arabi di fronte alla situazione libanese, non è la paura di un nuovo intervento USA nella regione (altamente improbabile con l’Iraq da stabilizzare) ma la paura di vedere l’Iran guadagnare ancor più potere sulla regione.

Ci si aspetterebbe molta più competenza e meno partigianeria da un giornale come il Sole 24 Ore, ma ormai non ci si sorprende più di niente.

Photo of the Day: children and Jihad

Via: http://www.soldiersperspective.us/

All pictures from http://www.amitiesquebec-israel.org

(continua..)

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La Religione della Pace

Pensi che Ku Klux Klan e Inquisizione Spagnonala siano cattivi?

Anche noi, ma…

Metti i numeri in prospettiva:

  • Ogni anno gli Islamisti uccidono più persone che l’Inquisizione Spagnola in 350 anni (fonte).
  • I Terroristi Islamici uccidono più persone al giorno di quanto facesse il Ku Klux Klan negli ultimi 50 anni (fonte).
  • Sono stati uccisi più civili in due ore da Estremisti Musulmani l’11 settembre che nei 36 anni del conflitto in Irlanda del Nord (fonte).
  • 19 musulmani jihadisti hanno ucciso più innocenti in due ore l’11 settembre che i criminali americani condannati a morte negli ultimi 65 anni (fonte).

Liberamente tradotto da http://www.thereligionofpeace.com/

segnatevi questo sito e se volete linkatelo, ci troverete tutti gli attacchi degli integralisti islamici aggiornati più svariate notizie e analisi, e se potete fate passare questo link a chi è ancora convinto che l’islamismo radicale non sia in realtà un problema.

Io intanto procedo a mettere nella sidebar il conteggio degli attacchi dei Terroristi Islamici dall’11/9 in poi, chissà se servirà a far aprire gli occhi a qualcuno.

Spero lo facciate anche voi.

Jihad contro la gnocca

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Siete pronti a ridurre una città in un campo di battaglia in nome della lotta contro la pubblicazione di Playboy?
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