Il velo non va proibito
1 November, 2006 2 Comments
Leggo su JimMomo che il velo portato dalle donne di religione musulmana sarebbe un simbolo di segregazione e per questo va proibito.
Non posso che dirmi contrario a questo approccio che vede nella rimozione della somma il metodo migliore per cancellare l’addizione; ovvero nella rimozione del velo il modo per migliorare la condizione della donna.
Io credo che lo stato non abbia il potere di decidere il mio abbigliamento, certo questo non può essere vero in assoluto (non posso girare completamente nudo per il centro di Milano), ma è vero quando tenta di modificare le scelte autonome delle persone.
Se una donna decide liberamente di portare il velo, lo stato deve rispettare e tutelare la sua libertà nel farlo, che questo ci piaccia o meno; nel caso in cui una donna venga costretta da parenti o amici a portare il velo lo stato deve intervenire nel tutelare la donna così come già è tanuto a fare nel caso in cui una persona subisca minacce da un’altra.
Molti credono che vietare il velo sia un modo per portare all’emancipazione le donne musulmane, io credo che sarebbe un terribile errore per due motivi:
- Se il velo prima era un simbolo religioso, la scelta francese lo ha reso un segno di ribellione, un indumento attraverso il quale potersi sentire parte di una comunità; in poche parole lo ha trasformato in un simbolo identitario.
- L’emancipazione è un fatto personale e senza una decisione autonoma, ragionata e capita ogni tentativo di emancipare forzatamente le donne musulmane verrà letto dalle comunità musulmane come una ragione in più per sentirsi “diversi”, o peggio ancora “perseguitati”.
In conclusione, la libertà dal velo, da qualsiasi simbolo, deve essere una scelta personale e autonoma, altrimenti è solo un’altro obbligo travestito da libertà.
La libertà, è libertà di scegliere, se non c’è scelta perchè c’è un divieto, che libertà è?



