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Freedom House 2009: Italia “partially free” nella libertà di stampa?

In Media, News, Politics on 2 May, 2009 by midclass Tagged: , , , , , , , , , , , , , , ,

NoiseFromAmeriKa cerca di spiegare perchè l’Italia torna ad essere classificata “partially free” da Freedom House nel suo rapporto annuale.

Lettura consigliata per capire metodologia e ragioni di questo risultato.

Le motivazioni così riassunte da Freedom House nel suo rapporto generale, e tradotte da NoiseFromAmerica:

Italy slipped back into the Partly Free range thanks to the increased use of courts and libel laws to limit free speech, heightened physical and extralegal intimidation by both organized crime and far-right groups, and concerns over media ownership and influence. The return of media magnate Silvio Berlusconi to the premiership reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader.

 

Traduzione: L’Italia è scivolata nell’area dei Parzialmente Liberi grazie all’uso accresciuto delle corti di giustiza e di leggi contro la diffamazione per limitare la libera espressione, all’aumentata intimidazione di tipo fisico ed extralegale da parte della criminalità organizzata e di gruppi di estrema destra e a preoccupazioni relative alla proprietà dei media. Il ritorno del magnate dei media Silvio Berlusconi al governo ha risvegliato timori sulla concentrazione dei mezzi privati e posseduti dallo stato sotto il controllo di un unico leader.

Notare che le cause nominate sono: lo stato e le sue leggi, la criminalità, lo stato e la gestione dei media pubblici di cui si vede incaricato un gestore di reti private.

I problemi creati dallo stato e dalla criminalità in Italia vengono oscurati sulla stampa da Berlusconi e la solita polemica politica, non so se è anche questo causa e frutto del “partially free”, di sicuro non è informazione.

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Qualcosa che il PDL deve imparare dal PD

In Politics on 23 March, 2009 by midclass Tagged: , , , , ,

Qualcosa che il PDL deve imparare dal PD è questo.

Lei si chiama Debora Serracchiani e le canta e suona in faccia al suo segretario Franceschini con lui che ascolta (e spero prenda spunto).

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The Day After: Mystery Land 2008

In Concert, Music on 27 August, 2008 by midclass Tagged: , , , , , , , , , ,

Ok, non è esattamente il giorno dopo ma poco importa.

Il Mystery Land è un Festival musicale straordinario, questo è quello che mi rimarrà impresso, davvero non si possono spiegare le sensazioni che provoca un evento come questo: decine di migliaia di persone, per svariati palchi e generi musicali tra i più diversi tra loro, in un parco bellissimo e davvero gigantesco (c’è chi dice il doppio di Gardaland tanto per intenderci) e tutti uniti da una voglia di divertimento, fratellanza e serenità che difficilmente ho trovato in qualsiasi evento in Italia.

Provate ad unire hardstyle, hardcore, trance, minimal, house, techno, dance e relativi migliaia di appassionati in un unico posto in Italia e preparatevi a chiamare l’esercito, fatelo in Olanda e preparatevi al divertimento, sarà banale ma è tristemente vero.

La mia giornata si è svolta girando tra i vari palchi, i più visti Q-Dance e In Search Of Sunrise, anche se Eclipse ha impressionato bene ogni volta che sono entrato; gli altri giusto un giro all’inizio per vedere il mainstage e capire la disposizione dei vari stage.

Dj visti in ordine cronologico: Mat Zo, First State, Ernesto vs Bastian, Dana, Wildstylez, Blademasterz (AKA brennan Heart), Menno De Jong e infine Tiesto.

Parto subito dal miglior set della giornata: Brennan Heart AKA Blademasterz ha veramente fatto un set incredibile, non c’è nulla da dire, se uscirà il live, vale la pena sentirlo.

Tiesto delude le aspettative sinceramente, ma tolte le aspettative e la 1° ora e mezza in cui ha suonato non certo la musica più esaltante che abbia sentito intervallata solo da 3 grandi pezzi come “Wasted” in apertura, “Ride (Tiesto Rmx)” e “Denial”, il resto del set è stato in parte un’altalena e sul finale un crescendo irresistibile, sono usciti i 30 minuti finali circa e lì si può capire che quando vuole può far ballare chiunque.

Speravo in meglio, ma non avendolo mai sentito live, specie in un set da 4 ore, forse mi aspettavo troppo, rimane comunque un buon set che mi sono gustato, perchè poi quando sei lì balli lo stesso!

Il bello e il brutto di questo genere di festival è che ti perdi sempre qualche bel set, avrei voluto farmi tutto lo stage Q-Dance, il set di Tiesto, un salto in Pussy Lounge, lo stage Eclipse che ogni volta che si entrava suonavano pezzi stupendi, e anche il finale main stage David Guetta con i fuochi non deve essere stato male. Ma non si può fare tutto e nel complesso è andato bene così. 

Avrò Tempo e modo di rifarmi l’anno prossimo, al prossimo Mystery Land!

Note a margine sul viaggio e la compagnia: bello il soggiorno ad Amsterdam dove nessuno “sconiglia!” e grandissima la comitiva Mystery dove in fondo “ce l’avevamo solo noi!”. 

Chi può capire capisce per gli altri.. peggio per voi.. conigli!

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Noi che siamo liberali, la politica di “sinistra” lasciamola alla sinistra.

In Politics on 25 July, 2008 by midclass Tagged: , , , , ,

Robin Tax, Alitalia, Card per la spesa degli anziani… già si capiva che non era proprio un inizio di legislatura liberista, poi mi leggo sul Corriere il Presidente del Consiglio, Berlusconi per chi no lo sapesse, dire:

“Noi vogliamo una economia sociale di mercato – dice Berlusconi – Una democrazia non può permettersi cittadini in condizioni di miseria. Con il libro sul welfare approfondiamo i bisogni delle famiglie più deboli. È una politica decisamente di sinistra. Questo Governo che è di centro, liberale, con cattolici e riformisti, intende procedere con una politica che la sinistra promette solo a parole”.

Ecco, premesso che a nessuno piace la miseria, ma la vogliamo fare una politica liberale nei fatti e non solo a parole e lasciare i socialismi vari alla sinistra di cui ama vantarsi tanto?

Io ero rimasto al Partito della Libertà, dove libertà stava per liberale non per socialista!

Io non voglio “una economia sociale di mercato”, voglio solo una economia di mercato, la funzione sociale è implicita in un sistema di libero mercato, se poi ci vogliamo mettere gli ammortizzatori sociali ben vengano, ma da questo a regalare centinaia di milioni di euro dei contribuenti a compagnie fallite da tempo come Alitalia o spargere tessere per il pane (manco si fosse in tempo di guerra…) ai pensionati ce ne passa.

E poi se si volesse anche tagliare le tasse già che siamo al governo non sarebbe poi così male, perchè tra tutte le promesse che si devono mantenere, l’abbattimento della pressione fiscale è in cima alla lista di molti italiani.

Facciamo una politica liberale, quella di “sinistra” lasciamola appunto alla sinistra.

P.S. Se c’è la possibilità di esportare Tremonti in Venezuela credo che faremmo felici un po’ tutti (esclusi i venezuelani).

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iPhone 3G: tariffe TIM e Vodafone

In Apple, Tech on 4 July, 2008 by midclass Tagged: , , ,

Ho sperato fino all’ultimo che le tariffe di Tim o Vodafone per il nuovo iPhone fossero umane, ma era un sogno.

TIM

  • TIM Starter: 30 € al mese per 1 GB di dati e SMS e telefonate verso tutti a 15 cent al minuto + WiFi Telecom illimitato + iPhone da 8 GB a 199 € o da 16 GB a 269 €.
  • TIM 250: 50 € al mese per 250 minuti verso tutti + 100 SMS verso tutti + 1 GB di dati + WiFi Telecom illimitato + iPhone da 8 GB a 189 € o da 16 GB a 259 €.
  • TIM 600: 80 € al mese per 600 minuti verso tutti + 200 SMS verso tutti + 1 GB di dati. iPhone da 8 GB a 149 € e da 16 GB a 219 €.
  • TIM 900: 110 € al mese per 900 minuti verso tutti + 200 SMS verso Tre e 700 verso gli altri + 1 GB di dati + WiFi Telecom illimitato + iPhone da 8 GB a 99 € o da 16 GB a 169 €.
  • TIM Unlimited: 200 € al mese per 500 minuti verso Tre e 4.500 verso gli altri + 300 SMS verso Tre e 1.200 verso gli altri + 5 GB di dati + WiFi Telecom illimitato + iPhone da 8 GB a 0 € o da 16 GB a 69 €.

e Vodafone

  • iPhone 400: 59 € al mese per 400 minuti + 400 SMS + 600 MB di traffico dati + iPhone da 8 GB a 199 € o da 16 GB a 269 €.
  • iPhone 250: 79 € al mese per 250 minuti verso altri operatori + telefonate illimitate verso Vodafone + 250 SMS + 600 MB di traffico dati + iPhone da 8 GB a 99 € o da 16 GB a 169 €.
  • iPhone 900: 99 € al mese per 900 minuti verso altri operatori + 900 SMS + 600 MB di traffico dati + iPhone da 8 GB a 49 € o da 16 GB a 119 €.

Il prezzo di un iPhone sbloccato è da entrambe 499 € per la verisone 8 GB e 569 € per il 16 GB.

Nella mia stessa situazione conosco almeno 5 persone che da sicuri compratori di iPhone, una volta viste tariffe e costo telefono si terranno il loro cellulare, e credo che molti altri la pensino allo stesso modo.

Che dire? Peccato, peccato davvero. Un iPhone senza un costo del traffico dati ridotto è sprecato, i rumors parlano di prenotazioni a valanga, sono curioso di vedere quanti ne venderanno e come saranno usati in Italia…

Fonte tariffe: melamorsicata.it

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Antonio Di Pietro

In Politics on 30 June, 2008 by midclass Tagged: , ,

Prendo da Francesco Costa e rilancio una veloce raccolta di notizie su Di Pietro, stranamente (?) poco ricordate.

Per tutti quelli che lo considerano l’unica opposizione nel paese, faro di purezza in quel mondo sporco della politica… fosse mai che cambiano idea.

Update: se non avete voglia di leggervi la scansione pdf dell’articolo c’è anche la versione online direttamente su ilGiornale.it

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Leggendo l’analisi di oggi sul Sole 24 Ore relativa all’intreccio tra banche, amministrazioni locali e strumenti finanziari poco chiari si capisce al volo il perchè lo Stato dovrebbe stare lontano da ogni tipo di operazione finanziaria o che lo porti ad essere un operatore di mercato.

1_ Perchè gli amministratori non rischiano i loro soldi ma quelli dei cittadini

2_ Perchè i debiti li contraggono sempre e comunque i cittadini

3_ Perchè non sanno cosa fanno!

3_ Perchè non esiste nessun sistema che possa essere più efficiente di quanto lo è un libero mercato

4_ Perchè non è compito dello Stato fare da assicuratore intascando una cedola da spendere in spesa corrente (invece che tagliare la marea di spesa esistente) a fronte di un rischio assunto per decenni che cadrà sui futuri amministratori e cittadini (oltre che sugli attuali).

5_ L’ho già detto che non sanno quello che fanno!?

Si potrebbe continuare ancora, ma semplicemente non è il compito dello Stato, che sia a livello nazionale o locale, “giocare” con le banche nella grande finanza assumendo ruoli che non gli competono: imprenditore, assicuratore, banca d’investimento.

Se ce ne fosse bisogno ora abbiamo anche la prova materiale che quando si cimenta in queste imprese crea disastri su disastri.

Del perché lo Stato non deve essere un operatore finanziario

Tagged: , , , , , on 27 June, 2008 by midclass

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Quote Of The Day: correnti nel Partito Democratico

In Quote Of The Day on 21 June, 2008 by midclass Tagged: , , ,

Pericoli & Pirella per La Repubblica: “Nel partito Democratico si stanno formando due correnti. Quelli che preferiscono perdere con Veltroni e quelli che preferiscono perdere con D’Alema”.

Via: Dagospia

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Casini nel PD

In Politics on 6 May, 2008 by midclass Tagged: , , , , ,

Casini tornerà insieme a Follini un giorno, ovvero lo seguirà nel PD (o alleato al PD al massimo).
La domanda fondamentale è: quando succederà?

Per me se prendesse atto della sconfitta sonante che l’UDC ha rimediato alle elezioni e finisse dove poi è sempre stato, all’opposizione di Berlusconi, in pratica ne guadagnerebbero tutti:
- il PDL prenderebbe definitivamente la sua quota di elettori reali nel paese
- il PD tornerebbe seriamente a flirtare con i moderati, gli unici che possono portarlo al governo di questo paese e farcelo restare
- gli italiani ci guadagnerebbero la scomparsa di Casini e di qualsiasi concezione di “centro”, “grande centro” o “centrismo” nata dalla nostalgia più che dalla volontà popolare.

Parlo di sconfitta UDC perchè non può essere altro che un fallimento, per il movimento che puntava a fare il 3° polo, superare a malapena lo sbarramento alla camera e presenziare al senato da turisti.

Resta la domanda fondamentale sul salto di Casini nel o con il PD: quando?

Io spero presto, si risparmierebbe una marea di tempo sociale.

P.S. Cosa è il tempo sociale?
Se 10 persone guardano 10 minuti di televisione sono 100 minuti di tempo sociale. Casini ha fatto perdere secoli di tempo sociale a questo paese.

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Di Pietro non entra nel PD? Meglio così…

In Politics on 18 April, 2008 by midclass Tagged: , , ,

Veltroni in campagna elettorale prometteva il “gruppo unico” tra PD e IDV, ed era anche la giustificazione per non apparentarsi con altre liste come quella del Partito Socialista (rimasto fuori e trombato) e col Partito Radicale inglobato nelle liste del PD.

In nome del “gruppo unico” si è chiesto il voto utile, in nome del “gruppo unico” si è chiusa ogni speranza per altri gruppi politici con diverse storie politiche ma comuni intenti.

Ebbene sorpresa, a pochi giorni dal risultato elettorale, il gruppo unico è in forse se non già del tutto morto. Lo dice il leader dell’IDV, Di Pietro, cancellando con una conferenza stampa tutto un concetto politico che è risuonato più volte in campagna elettorale.

Io non posso che vedere con favore una rottura del genere, è un bene prima di tutto per il PD e in definitiva per l’Italia.

Un bene per il PD che può sperare di attrarre in futuro i voti dei moderati che in questa campagna elettorale gli hanno voltato le spalle, secondo me anche per l’alleanza con Di Pietro.

Un bene per l’Italia perchè un partito che è espressione dei forcaioli alla Travaglio & Beppe Grillo, che cavalca il malcontento verso la “casta” non inietta la sua cultura nella principale forza riformista del Paese.

Se il PD vuole realmente essere forza riformista e candidarsi alla guida del paese, certi compagni di viaggio è meglio evitarli, così come si è già provveduto a fare dei comunisti, se ne trarrà giovamento a livello culturale ed elettorale.

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14/4/2008: Nasce la Terza Repubblica

In Politics on 15 April, 2008 by midclass Tagged: , , , , ,

Qualche pensiero sparso sul risultato elettorale, prima quelli positivi:

1) Finalmente al parlamento siede soltanto una sinistra che non rivendica più con orgoglio l’appartenenza all’ideologia comunista.

2) 4 partiti e non più decine e decine parteciperanno al processo legislativo.

3) Il nord Italia rivendica fortemente il federalismo fiscale, con i numeri ottenuti dalla Lega Nord sarà impossibile per il prossimo governo ignorare questa richiesta.

4) C’è la reale possibilità di riformare la struttura dello Stato senza “guerre sante” sulla sacralità della Carta Costituzionale.

ma anche quelli meno positivi:

1) Nel Paese la campagna elettorale di tutti i partiti che si posizioneranno in parlamento ha cavalcato le paure, dettate dall’impoverimento del ceto medio e non solo, gettando la colpa sui processi di integrazione economica mondiale (volgarmente globalizzazione) prospettando come rimedio una chiusura alla competizione e promettendo protezione economica; esattamente cioè che non deve fare l’Italia se vuole porre le basi per uno sviluppo economico reale.

2) La così forte vittoria della Lega Nord potrebbe creare situazioni di instabilità per il futuro governo, non credo sia probabile, resta tuttavia possibile.

3) Il nuovo governo potrebbe cedere alle tante corporazioni esistenti in Italia che hanno trovato un appoggio nel centrodestra contro le liberalizzazioni di Bersani e adottare uno linea guida incentrata al corporativismo nazionalista sull’esempio della Francia (le continue adulazioni a Sarkozy da parte della corrente di AN nel PDL io le leggo anche in questo senso); il banco di prova sulla futura linea del governo potrebbe essere da subito il caso Alitalia.

Detto questo io posso dirmi più fiducioso ora rispetto alla vigilia del voto.

L’eliminazione degli estremisti dal parlamento (post ed ex comunisti & fascisti), la creazione di due grandi partiti e la semplificazione del sistema partitico sono già di per se motivi per cui vedere con favore questa tornata elettorale.

Ora se a questo si aggiungerà un governo forte e stabile che persegue una politica federalista e liberale potrei gridare al miracolo!

Chi vivrà vedrà…

P.S. Onore delle armi a Bertinotti, ma francamente io la mancanza sua e dei suoi “compagni” nel parlamento non la sentirò neanche un poco.

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Mi ha telefonato Casini… ho riattaccato

In Politics on 11 April, 2008 by midclass Tagged: , , ,

Mi ha appena telefonato Casini, o meglio una sua registrazione… non so dirvi cosa voleva perchè non ho resistito più di 10 secondi ed ho attaccato, anche se un’idea su quello che voleva ce l’ho: il mio voto!

Non bastano i rompipalle delle compagnie telefoniche e immobiliari, i venditori di vino e olio ora ci si mettono pure i politici a fare chiamate inutili?

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Rischio di voto nullo con le attuali schede elettorali

In Politics on 6 April, 2008 by midclass Tagged: , ,

Al ministero dell’interno sono riusciti a compiere un altro capolavoro: rendere confusionario il voto ai due schieramenti favoriti, che dai sondaggi attireranno circa l’85% dei voti.

Come ci sono riusciti?

Me lo chiedevo anche io, una scheda del Corriere della Sera lo spiega in maniera semplice.

Come si può vedere sbagliare è semplice, basta che la croce apposta tocchi più di un simbolo, pur nella stessa coalizione, e il voto viene annullato.

Riusciranno a trovare una soluzione? ristamperanno le schede a 1 settimana dal voto? Ho i miei dubbi…

Per questo spero che la notizia raggiunga tutti, genitori, nonni, fratelli, figli, amici e conoscenti, perchè indipendentemente dal voto espresso, l’importante è che tutti possano far valere il loro voto.

Quindi fai girare la notizia!

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Expo 2015: Milano

In News on 31 March, 2008 by midclass Tagged: ,

E’ ufficiale: Milano ospiterà l’Expo 2015 

Qua è possibile vedere, in un bellissimo video, quali saranno i cambiamenti che Milano dovrà affrontare per farsi trovare pronta alla sfida.

Pagina wiki: http://en.wikipedia.org/wiki/Expo_2015

Le aspettative sono grandi, spero non vengano deluse!

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Il Giappone è sicuramente un grande consumatore di elettronica, forse il più grande, tuttavia le più grandi aziende che creano innovazione e hanno cavalcato l’era digitale sono in prevalenza negli USA: Google, Apple, Microsoft, o comunque non giapponesi, Nokia, Vodafone, China Mobile.

Newsweek affronta la questione con un articolo in 5 pagine consultabile online, il passaggio che forse sintetizza i problemi legati alla mancanza di affermazione globale da parte delle aziende giapponesi in ambito digitale è il seguente:

The reasons for this run deeper than a dysfunctional corporate culture. Among the problems: promotion based strictly on seniority (resulting in managers with little training in information technology), and a near-complete disconnect between universities and the corporate sector.

Ovvero, le ragioni sono un sistema di promozione aziendale legato all’anzianità lavorativa e uno scollegamento tra università e mondo del lavoro.

Problemi che possiamo notare anche in Italia e che portano le medesime conseguenze: nonostante si consumi un alto grado di tecnologia (il numero di cellulari in Italia è emblematico) il nostro paese non occupa nessuna posizione di rilievo a livello d’innovazione nella nuova era digitale, pur avendo alle sue spalle una storia di eccellenze e successo, come Olivetti per fare un esempio.

La soluzione per il Giappone (e per l’Italia) è un’apertura totale al mercato internazionale, non si può sfuggire per sempre alle sfide che la globalizzazione (e quindi l’unificazione dei mercati) ci stanno portando, o si finisce per perdere le sfide a tavolino.

Se avete 10 minuti e ve la cavate con l’inglese vi consiglio la lettura integrale del pezzo su Newsweek.

Il paradosso giapponese: leader tecnologico che non domina l’era digitale

Tagged: , , , , , on 6 December, 2007 by midclass

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Il velo non va proibito

In Politics on 1 November, 2006 by midclass Tagged: , ,

Leggo su JimMomo che il velo portato dalle donne di religione musulmana sarebbe un simbolo di segregazione e per questo va proibito.

Non posso che dirmi contrario a questo approccio che vede nella rimozione della somma il metodo migliore per cancellare l’addizione; ovvero nella rimozione del velo il modo per migliorare la condizione della donna.

Io credo che lo stato non abbia il potere di decidere il mio abbigliamento, certo questo non può essere vero in assoluto (non posso girare completamente nudo per il centro di Milano), ma è vero quando tenta di modificare le scelte autonome delle persone.

Se una donna decide liberamente di portare il velo, lo stato deve rispettare e tutelare la sua libertà nel farlo, che questo ci piaccia o meno; nel caso in cui una donna venga costretta da parenti o amici a portare il velo lo stato deve intervenire nel tutelare la donna così come già è tanuto a fare nel caso in cui una persona subisca minacce da un’altra.

Molti credono che vietare il velo sia un modo per portare all’emancipazione le donne musulmane, io credo che sarebbe un terribile errore per due motivi:

  1. Se il velo prima era un simbolo religioso, la scelta francese lo ha reso un segno di ribellione, un indumento attraverso il quale potersi sentire parte di una comunità; in poche parole lo ha trasformato in un simbolo identitario.
  2. L’emancipazione è un fatto personale e senza una decisione autonoma, ragionata e capita ogni tentativo di emancipare forzatamente le donne musulmane verrà letto dalle comunità musulmane come una ragione in più per sentirsi “diversi”, o peggio ancora “perseguitati”.

In conclusione, la libertà dal velo, da qualsiasi simbolo, deve essere una scelta personale e autonoma, altrimenti è solo un’altro obbligo travestito da libertà.

La libertà, è libertà di scegliere, se non c’è scelta perchè c’è un divieto, che libertà è?

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Taxman, Mr. Prodi

In Music, Politics on 3 October, 2006 by midclass Tagged: , , , ,

Taxman

Beatles

Let me tell you how it will be,
There’s one for you, nineteen for me,
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

Should five per cent appear too small,
Be thankful I don’t take it all,
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

If you drive a car, I’ll tax the street,
If you try to sit, I’ll tax your seat,
If you get too cold, I’ll tax the heat,
If you take a walk, I’ll tax your feet.
Taxman.
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

Don’t ask me what I want it for
(Taxman Mister Wilson)
If you don’t want to pay some more
(Taxman Mister Heath),
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

Now my advice for those who die,
Declare the pennies on your eyes,
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.
And you’re working for no-one but me,
Taxman.

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I cittadini e la blogsfera si dividono tra critiche ed elogi della proposta di far pagare un ticket d’igresso a Milano.
Carlo Stagnaro dell’Istituto Bruno Leoni dopo essersi schierato a favore del ticket, prova a rispondere sul suo blog ad alcune visioni critiche di questo nuova ipotesi di pedaggio.

Purtroppo in queste critiche non ne ho trovata una fondamentale: l’esenzione dal pagamento del ticket per i residenti è sbagliata.
Immagino la vostra reazione: “Ma come? Vivo a Milano, mi devo sorbire un traffico pauroso tutti i giorni e vuoi anche farmi pagare?” ed in effetti non avreste tutti i torti a reagire così, ma se l’obbiettivo è diminuire il traffico e lo smog introducendo un pedaggio, l’unico modo per raggiungere l’obbiettivo è che tutte le automobili circolanti siano sottoposte a questo pedaggio.

Il perchè è semplice da spiegare: la maggioranza del traffico a Milano è generata dai residenti, scoraggiare i non residenti ad entrare in città non risolve il problema dello smog e del traffico (Affari Italiani ipotizza una riduzione massima del traffico pari al 7,5% e del 2% per lo smog al giorno), inoltre la riduzione delle autovetture dei non residenti sulle strade milanesi potrebbe incoraggiare nuovi residenti ad usare l’auto, riportandoci al punto di partenza.
Il rischio è vedere i cittadini esentati dal pagamento del ticket “occupare” i posti lasciati liberi dai cittadini non residenti.

Chiaramente si è scelta la via politicamente più conveniente, scaricare gli oneri sugli elettori di altri comuni invece che sui propri, sventolando come risultato il calo di smog e traffico, ma alla fine i risultati sperati potrebbero non arrivare, e rimarrebbe solo un’altra tassa sulle spalle dei cittadini che continueranno a vivere nel traffico, con lo smog e dal 2007 (forse) pagheranno per farlo.

Update: Trovate una risposta alla mia critica da parte di Carlo Stagnaro sul suo blog, oltre che nei commenti.

“Pollution charge” a Milano, ecco perchè è destinata a fallire

Tagged: , on 30 August, 2006 by midclass

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Olimpiadi 2016: Roma si ritira (?)

In News, Sport on 11 July, 2006 by midclass Tagged: , ,

Dopo il ritiro di Milano di cui avevamo parlato, Roma rimaneva l’unica candidata italiana per le Olimpiadi 2016, oggi la doccia fredda: Veltroni ritira la candidatura dicendo “non ci sono le condizioni”.

Ma la Gazzetta dello Sport mette in dubbio la dichiarazione suggerendo che più che una parola definitiva sia una tattica politica per far pressione su Berlusconi, colpevole secondo la Gazzetta dello Sport e forse anche per Veltroni, di bloccare Gianni Letta, a cui Veltroni aveva offerto il ruolo di presidente del comitato per la candidatura.

A me le cose non tornano: se Roma si vuol candidare, e con Milano fuori dai giochi è di fatto la candidata appoggiata da tutta Italia, lo può fare anche senza Gianni Letta, bloccare una candidatura perchè un uomo non accetta di presiedere il comitato è da folli, ed è per questo che sono propenso a pensare si tratti di strategia politica più che di reale intenzione.

Posso sbagliarmi certo, e se così fosse sarebbe davvero incredibile la scelta di Veltroni; staremo a vedere.

Interessante il pensiero di Petrucci, presidente del CONI: “Se vorrà prendere tempo, noi lo accetteremo perché la candidatura italiana è quella di Roma”, capito? Per Milano niente proroghe, invece per Roma si può aspettare, i classici due pesi e due misure…

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Photo of the Day

In Photo Of The Day, Sport on 10 July, 2006 by midclass Tagged: ,

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Italia Campione del Mondo 2006