La scimmia pensa, la scimmia fa, di Chuck Palahniuk (titolo originale Stranger Than Fiction) già autore di Fight Club, Survivor, Cavie, è un libro che non ti aspetti. In vendita per meno di 9 €, edito Mondadori, raccomandato agli amanti del pulp.
Diviso in tre parti (Insieme, Ritratti, Personale) è una raccolta di reportage, interviste e racconti autobiografici accomunati dal fatto di essere veri e allo stesso tempo estranei alla realtà che pensiamo ci circondi.
Dai costruttori di castelli, all’aspiratore di labbra, passando per la vita su un sottomarino e una intervista con Marilyn Manson o con Rocket Guy, ogni breve racconto è un pezzo di mondo che ci viene presentato senza inutili giri di parole, false morali o particolari pudori, è semplicemente ciò che è: una storia, una persona, un momento.
Si può pensare che sia una critica alla società, una raccolta di appunti, una trovata commerciale, la bellezza di questo libro (particolare, davvero) sta proprio nella neutralità della proposizione da parte dell’autore, ti dice “questo è ciò che ho scritto, tu pensa ciò che vuoi” ed è quello che farai.
Di sicuro non l’opera principale di questo autore, ma forse la più importante per avvicinarsi al lui e capire la prospettiva in cui anche gli altri libri (Fight Club per citare il più famoso) si sviluppano; per questa analisi fondamentale è l’introduzione in cui il pensiero di Chuck relativo al rapporti tra gli uomini e la dualità sempre presente tra solitudine e socialità, realtà e fantasia viene illustrato in maniera tanto semplice quanto persuasiva.
Giudizio: si presta ad una lettura più riflessiva o come distrazione momentanea; preferibilmente per menti elastiche.