Lo sapevo che qualcosa non quadrava con la Polverini e l’UGL
11 January, 2010 2 Comments
Salta fuori che l’UGL ha stragonfiato il numero dei suoi iscritti per potersi sedere ai tavoli che contano e autoassegnandosi il patentito di “sindacato rappresentativo del paese”.
“Report ha documentato che i pensionati che pagano la quota associativa Ugl mediante trattenuta Inps sono 66.000 rispetto al 558.000 dichiarati da voi e i dipendenti pubblici certificato dai ministeri sono 44.000, contro i 171.000 dichiarati da voi”
Comparsa dal nulla la Polverini può vantare una carriera mediatica esplosiva, sempre in tv ogni volta che c’erano di mezzo i sindacati (Porta a Porta & Ballarò direi ospite fisso), invitata il più delle volte come rappresentante del sindacato di destra, è arrivata alla candidatura per la successione del disgraziato Marrazzo.
Se avevo una simpatia per la Bonino (storia politica, valore morale, capacità tecnica) ora davvero non ci possono essere più freni, tanto più che la Polverini è figlia della scuola del corporativismo di destra e del movimento di destra sociale che ben è lontano dalle mie visioni libertarie.
Resta lo schifo, sopratutto perchè la risposta della Polverini è:
“Non voglio che il sindacato sia coinvolto nella mia campagna elettorale, anche perché dovrei dire cose che non posso rivelare, nell’interesse dei lavoratori italiani. Quindi non intendo rispondere a queste domande, perché non è giusto nei confronti dell’Ugl e dell’onestà di questo sindacato”
Curioso di vedere come va a finire, perchè con una risposta del genere la questione sfonda nel comico.


