Posts Tagged ‘Sinistra’

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I “compagni” non leggono più i giornali…

In News on 3 December, 2008 by midclass Tagged: , , , , , , ,

Interessante l’articolo di Italia Oggi (via Dagospia) sulle vendite dei vari giornali “di sinistra”.

L’Unità pur con il nuovo direttore Concita De Gregorio, nuovo formato e nuova campagna pubblicitaria perde 10.000 copie rispetto ad un anno fa’ e perde anche nei confronti della gestione Padellaro di pochi mesi fa’. Il Manifesto è il 30% sotto la quota di vendite per chiudere un bilancio in pari, e Pietro Sansonetti sta schiantando del tutto Liberazione, giornale di Rifondazione Comunista, che conta un deficit di bilancio in costante aumento negli anni, nel 2007 era -2,4 milioni €.

Neppure l’antiberlusconismo tira più per aumentare le vendite, si vede che i “compagni” incominciano ad averne le tasche piene, complice il fatto che sempre più persone le news le trovano online compresi gli approfondimenti, e si riesce a trovare molta più qualità di quella presentata dai giornali oggi.

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Noi che siamo liberali, la politica di “sinistra” lasciamola alla sinistra.

In Politics on 25 July, 2008 by midclass Tagged: , , , , ,

Robin Tax, Alitalia, Card per la spesa degli anziani… già si capiva che non era proprio un inizio di legislatura liberista, poi mi leggo sul Corriere il Presidente del Consiglio, Berlusconi per chi no lo sapesse, dire:

“Noi vogliamo una economia sociale di mercato – dice Berlusconi – Una democrazia non può permettersi cittadini in condizioni di miseria. Con il libro sul welfare approfondiamo i bisogni delle famiglie più deboli. È una politica decisamente di sinistra. Questo Governo che è di centro, liberale, con cattolici e riformisti, intende procedere con una politica che la sinistra promette solo a parole”.

Ecco, premesso che a nessuno piace la miseria, ma la vogliamo fare una politica liberale nei fatti e non solo a parole e lasciare i socialismi vari alla sinistra di cui ama vantarsi tanto?

Io ero rimasto al Partito della Libertà, dove libertà stava per liberale non per socialista!

Io non voglio “una economia sociale di mercato”, voglio solo una economia di mercato, la funzione sociale è implicita in un sistema di libero mercato, se poi ci vogliamo mettere gli ammortizzatori sociali ben vengano, ma da questo a regalare centinaia di milioni di euro dei contribuenti a compagnie fallite da tempo come Alitalia o spargere tessere per il pane (manco si fosse in tempo di guerra…) ai pensionati ce ne passa.

E poi se si volesse anche tagliare le tasse già che siamo al governo non sarebbe poi così male, perchè tra tutte le promesse che si devono mantenere, l’abbattimento della pressione fiscale è in cima alla lista di molti italiani.

Facciamo una politica liberale, quella di “sinistra” lasciamola appunto alla sinistra.

P.S. Se c’è la possibilità di esportare Tremonti in Venezuela credo che faremmo felici un po’ tutti (esclusi i venezuelani).

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No Cav Day e i salvatori della Patria

In Politics on 9 July, 2008 by midclass Tagged: , , , , , ,

Sabina Guzzanti: «Osteria delle ministre/ paraponziponzipo/ le ministre son maestre/ paraponziponzipo/ e se a letto sono un portento/ figurarsi in Parlamento/ dammela a me…»

«Ratzinger tra vent’anni sarà morto e finirà all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi e non passivissimi »

Se sono questi i salvatori della Patria, i difensori della democrazia italiana, i guardiani della Costituzione…

No grazie, meglio il “regime” del Caimano.

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Taxman, Mr. Prodi

In Music, Politics on 3 October, 2006 by midclass Tagged: , , , ,

Taxman

Beatles

Let me tell you how it will be,
There’s one for you, nineteen for me,
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

Should five per cent appear too small,
Be thankful I don’t take it all,
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

If you drive a car, I’ll tax the street,
If you try to sit, I’ll tax your seat,
If you get too cold, I’ll tax the heat,
If you take a walk, I’ll tax your feet.
Taxman.
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

Don’t ask me what I want it for
(Taxman Mister Wilson)
If you don’t want to pay some more
(Taxman Mister Heath),
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.

Now my advice for those who die,
Declare the pennies on your eyes,
‘Cos I’m the Taxman,
Yeah, I’m the Taxman.
And you’re working for no-one but me,
Taxman.

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La sinistra chiama? L’UDC risponde…

In Politics on 29 June, 2006 by midclass Tagged: , , ,

L’UDC è pronta a votare sì sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, e su questo niente di male da dire, quello che non torna è dirsi pronti a votare una mozione della parte politica avversaria senza aver neppure letto il testo ne aver discusso la cosa con i compagni di coalizione.

Che l’UDC stia facendo le prove generali per un appoggio esterno del governo Prodi?

Detto questo, se l’Unione presenta il rifinanziamento della missione in Afghanistan e l’unico motivo che il centrodestra trova per giustificare il suo voto contrario è mettere in crisi il governo, la Casa delle Libertà si dovrebbe vergognare.

La politica è un gioco sporco, ma votare contro i propri programmi solo per fare un dispetto agli avversari non è più politica, è idiozia.
Io ho votato centrodestra perchè voglio che le missioni militari italiane continuino e voglio che l’impegno programmatico e politico di appoggiare quelle missioni sia mantenuto anche dai banchi dell’opposizione.

Staremo a vedere, per il momento l’unica certezza è che l’UDC poteva starsene zitta e aspettare di vedere cosa si vota prima di annunciare il suo voto.

t

A chi diceva che Berlusconi vendeva fumo e promesse vane, tipo taglio dell’ICI sulla prima casa sfoderato negli ultimi 30 secondi dell’ultimo scontro tv con Prodi, dovrebbe ora ammettere che non era l’unico, e le critiche che per tutta la campagna elettorale hanno messo in dubbio il finanziamento del cuneo fiscale del 5% proposto dall’Unione non erano poi solo propaganda elettorale; ma questo non succederà, anzi, si tenterà di giustificare questo rinvio ripetendo le stesse critiche fatte due mesi fa dal centrodestra all’Unione ma indirizzandole a Tremonti e Berlusconi, come a dire “è colpa vostra se Prodi ha venduto aria fritta”.

Il taglio del cuneo fiscale è rimandato al 2007, ma chi è pronto a giurare che nel 2007 non ci sarà un’altro rinvio?

Intanto segnalo una analisi dell’imprenditore di cosa comporterebbe il taglio del cuneo fiscale, chi se ne gioverebbe e chi alla fine potrebbe (stando all’aria che tira aggiungo probabilmente) pagarlo; non a caso si chiede che al suo posto venga riproposta la Tremonti, ovvero detassare gli utili reinvestiti.

Intanto non ci resta che stare a guardare e nell’attesa dire con magra consolazione a chi c’aveva creduto: “ve l’avevo detto”.

Taglio cuneo fiscale rinviato al 2007

Tagged: , , , , , on 15 June, 2006 by midclass

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Finalmente è arrivato “Cambiare Regime” del mitico Rocca

In Book on 10 June, 2006 by midclass Tagged: , ,

Oggi, ho potuto mettere mano sull’ultima opera di Christian Rocca, Cambiare Regime edito da Einaudi;

A breve, su questo blog, una modesta recensione fatta dal sottoscritto.

Per il momento ho letto solo la prima parte e devo dire che non c’è male, se almeno la metà di quello che c’è scritto fosse la linea della sinistra nostrana, sarebbe una sinistra decente e degna di aspirare a ruoli di rappresentanza in uno paese occidentale quale è l’Italia.

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USA: Niente armi a Chavez

In Politics on 16 May, 2006 by midclass Tagged: , , ,

Dopo l’incontro tra il nuovo Presidente della Camera Bertinotti e Hugo Chavez arriva questa notizia a confermare la pessima strada che il nuovo governo italiano sta prendendo in politica estera.

Non fossero bastate come campanello d’allarme le “felici” relazioni di amicizia che legano Chavez con Fidel Castro, il divieto di vendere armi al Venezuela di Chavez da parte degli USA è un’ulteriore prova delle cattive compagnie che la sinistra italiana frequenta.

La motivazione di questo divieto di vendita è allo stesso modo preoccupante: il Venezuela non collabora con gli USA nella lotta al terrorismo, inoltre ospita guerriglieri colombiani che usano il Venezuela  come campo base per attacchi verso la Colombia; aggiungiamoci i rapporti di amicizia con Cuba e Iran ed il quadro può dirsi completo.

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Chavez e “il grande amico Presidente” Bertinotti.

In Politics on 12 May, 2006 by midclass Tagged: ,

Chavez incontra Bertinotti a Montecitorio e nessun giornale importante (La Repubblica, Corriere Della Sera…) ne scrive, neanche un telegrafico incipit di notizia, niente, anzi nada.

Così mi tocca girare tra siti come avionews.com granma.cu (.cu sta per Cuba…) o La Padania, per avere uno straccio di resoconto sulla natura dell’incontro e sui risultati.

Chavez è parso molto felice dell’incontro e lo stesso si potrebbe dire di Bertinotti.

Tra le dichiarazioni di Chavez ce ne è una che è emblematica della situazione: «la rivoluzione bolivariana è molto cristiana ed è importante dirlo qui a Roma. Io ho un amico che non è cristiano, però ultimamente ha detto che è cristiano nel sociale: si chiama Fidel Castro».

 

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Metodo Napolitano.

In Politics on 10 May, 2006 by midclass Tagged:

Dopo il tanto osannato metodo Ciampi si è arriati a coniare un nuovo metodo:

Il metodo Napolitano.

Consiste nel dichiararsi pronti ad accordi e dialoghi, salvo poi continuare a fare quello che pare in barba al fair play (e si tratta dell’elezione del Presidente della Repubblica, non di una partita a calcetto in periferia…).

Forse è vero che si stava meglio quando si stava peggio!

Intanto rimando a questa pagina per chi come me, è troppo giovane per conoscere Giorgio Napolitano.

Si possono scoprire curiosità che fanno ben sperare, tipo questa:

Secondo il quotidiano Libero del 13 aprile 2004, Giorgio Napolitano avrebbe comprato un biglietto low cost per il volo Roma-Bruxelles al prezzo di 90 Euro, ottenendo un indennizzo di 800 Euro dal Parlamento Europeo. “Rispondo solo ai contribuenti Italiani” avrebbe replicato Napolitano interpellato dall’emittente tedesca RTL. “Sbagliato, si tratta di una grave truffa ai danni di tutti i contribuenti Europei” sarebbe stata la replica dell’Europarlamentare Hans P. Martin, “il sistema, visto che non c’è nessun organo preposto al controllo, consente di gonfiare le spese, ma i cittadini devono sapere che si tratta di una vera e propria truffa”.

Ed ecco giusto per voi una foto scattata al neo Presidente della Repubblica Italiana mentre preparava il suo discorso d’insediamento.

napolitiano_pci.jpg

 

Un Presidente della Repubblica Italiana ex P.C.I, certo non è un reato, certo faceva parte a sentir molti della corrente più progressista, ma ciò non toglie che c’è un ex P.C.I. come Capo dello Stato e metà Italia non sta certo esultando.

Ad ogni modo si vedrà, e prima che mi dimentichi: tanti auguri Presidente!

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Ma cosa succede in Italia?

In Politics on 8 May, 2006 by midclass Tagged: , ,

Venerdì sono partito verso Lione con un Corriere della Sera (per far passare il tempo del lungo viaggio) e una copia de Il Foglio (come sempre, o quasi).

Sul Foglio leggo, nemmeno troppo tra le righe, che il candidato ideale per tutti alla Presidenza della Repubblica è Massimo D’Alema! Passo gran parte del viaggio a discutere se veramente D’Alema è l’uomo più adatto, oppure è solo quello che passa il convento quindi meglio dirsi contenti, c’è il caso che qualcuno si convinca di esserlo.
Arrivato a Lione sono stato completamente tagliato fuori da ogni informazione riguardante l’Italia, causa mancanza di tempo.

Al ritorno, domenica, mi fermo al primo autogril dopo il Frejus per comprare Il Foglio e incominciare a rimettermi in pari con 3 giorni caldi della politica italiana, ed ecco la prima sorpresa, il Foglio non c’è, è capitato anche altre volte di non trovarlo, non mi scoraggio e punto il Corriere un po’ sconsolato, ma ancora più incredibile anche il Corriere non c’è!

Guardo meglio i giornali esposti: chili e chili di La Stampa (siamo in Piemonte, posso capirlo), La Repubblica, Liberazione, La Padania, Il Giornale e Libero… Ripiego su Libero il quale mi da un quadro completamente diverso della prospettiva politica rispetto all’elezione di D’Alema al Colle.

Ora son passati 4 giorni, ma ancora non ho capito se sia bene o male D’Alema al Quirinale, ma sopratutto perchè dovrebbe essere un eventuale bene per Berlusconi, centrodestra e la metà di italiani che li hanno votati…

La prima votazione inizia tra 30 minuti, a questo punto vedo che combinano ma sopratutto in che modo si distribuiscono i voti in attesa di rimettermi in pari con le informazioni perse.

Inizio subito mandando un saluto ai familiari dei ragazzi italiani morti in questi giorni in missioni di pace.

P.S. Le uniche opinioni che sono riuscito ad “estorcere” ai francesi sull’Italia in questi 3 giorni sono:

- in Italia si mangia bene

- gli italiani sono simpatici

Non so se essere contento o preoccupato, forse entrambe. 

 P.S.2 Lo sciopero fiscale è una grande idea, meglio ancora fosse eterno…

t

Mi unisco al coro di protesta che parte da Oscar Giannino, Alberto Mingardi, Meno Stato + mercato + liberta’ e GeorgeWalker di Pro American Movement per dire no all’aumento dell’IVA, per dire no all’aumento di ogni tassa, per dire che sono contro nuove tasse fino alla morte.

Gira l’ipotesi che l’Unione aumenterà del 2% l’IVA per coprire in parte il taglio del cuneo fiscale di 5 punti promesso in campagna elettorale, tra le tante obiezioni da muovere c’è che svantaggia sopratutto le fasce più deboli.

Se volete capire come e perchè leggetevi l’articolo di Oscar Giannino, una delle speranze di noi liberali-libertari-liberisti, comparso su Libero e il suo seguito a firma di Alberto Mingardi.

Hanno entrambi ragioni da vendere ed è ora che si cominci a farlo sapere anche al resto d’Italia.

No all’aumento dell’IVA

Tagged: , , , on 2 May, 2006 by midclass

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Ciampi senatore a vita, chi al suo posto?

In Politics on 18 April, 2006 by midclass Tagged: , ,

Il Corriere della Sera va a spolverare una vecchia intervista a Ciampi riadattandola per il dopo elezioni, e così si (ri)scopre quello che tutti sanno già da tempo, Ciampi non vuole essere rieletto, vuole fare il senatore a vita.

Quello che forse era scappato a molti di quell’intervista, ma che oggi viene sottolineato, è che Ciampi in veste di senatore a vita continuerà “a seguire gli sviluppi politici e istituzionali del Paese… e darò il mio contributo” cosa non da poco nello scenario del senato uscito dalle urne, il centrosinistra si ritroverà con un senatore in più.

I maliziosi potranno pensare che è per questo che le spinte alla rielezioni di Ciampi non sono poi molto forti da parte della sinistra. In verità Prodi e la sua coalizione avrebbero molto da guadagnare nel proporre Ciampi come primo nome per il Quirinale, il motivo è semplice: sarebbe eletto alla prima votazione anche dal centrodestra e l’Unione potrebbe buttarsi subito al lavoro senza impantanarsi in lotte tra fazioni (come probabilmente accadrà se non si userà il buon senso) per decidere il nuovo inquilino del Colle.

Purtroppo per loro (e per il paese) Ciampi è ritornato più volte a dichiarare l’intenzione di non volersi ricandidare; l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si presenta oggi come il primo banco di prova per la nuova maggioranza, dal risultato ottenuto gli italiani, gli alleati e i mercati capiranno cosa ci attende nel futuro prossimo.

Da tempo circolano i nomi di Amato, Napolitano e più recentemente D’Alema.

La cosa migliore sarebbe riuscire ad eleggere il Presidente della Repubblica entro le prime 3 votazioni dove la maggioranza necessaria è di 2/3 del parlamento in seduta comune e l’Unione ha bisogno dell’appoggio della CDL per formare la maggioranza, un buon lavoro in questa direzione l’ha fatta D’Alema aprendo al dialogo dalle pagine del Corriere forse in vista della sua candidatura.

In caso di mancata elezione alle prime 3 votazioni l’Unione potrà contare solo sulle sue forze visto che il quorum diventa la maggioranza assoluta del collegio e se si arrivasse a questo scenario potrebbe già spaccarsi la maggioranza appena uscita dalle urne.

Intanto la Cassazione ha una fretta pazzesca di chiudere la questione voto proclamando i risultati definitivi come le compete.

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Radicali pacifisti, la trasformazione continua…

In Politics on 24 March, 2006 by midclass Tagged: ,

Ore 19:45, Tg regionale della Lombardia, parla un esponente della Rosa nel Pugno e dice:
“i giovani vedono la Rosa nel Pungo come un soggetto nuovo, laico e pacifista”.

Ora, associare i Radicali ai pacifisti, movimento da cui hanno preso le distanze perchè permissivo nei confronti delle dittature del mondo, significa che i socialisti nella nuova formazione politica Rosa nel Pugno stanno dettando l’agenda.

Più che portare i valori Radicali dentro l’Unione, mi pare che si stia portando l’Unione dentro i Radicali.

E lasciamo perdere il lento declino delle lotte liberiste di questi ultimi dieci anni.

E lasciamo perdere l’assurda battaglia in favore di “questa” scuola pubblica.

t

Si parla tanto della proposta dell’Unione di tassare le rendite per detassare il lavoro.
Diciamo da subito che per abbassare del 5% il cuneo fisicale servono circa 10 miliardi di euro, con la tassazione delle rendite si arriva a 2,5 miliardi di euro, percui manca ancora una buona parte della copertura.
Ma tralasciamo questo e andiamo al concreto della proposta, Prodi dice alziamo la tassazione al 20% sulle rendite finanziarie (al momento è al 12,5%), per quanto riguarda Bot e Cct si è premurato di precisare che la nuova aliquota sarà valida solo sui titoli di nuova emissione.
Ora la cosa si fa interessante, perchè se si parte dal tassare dai nuovi Bot e Cct bisognerà alzare anche il rendimento di questi ultimi dello stesso valore, e si capisce bene che è un risultato a somma zero.
Per finire si dice che la tassazione avverrà solo sulle rendite da capitali consistenti, dire “chi ha le possibilità si porti i soldi all’estero” era più chiaro per tutti.
Le banche di Lussenburgo e Svizzera ringraziano l’Unione per questa campagna pubblicitaria gratuita.
Chi invece dovrebbe incominciare a preoccuparsi è l’italiano medio…

Tassare le rendite di chi?

Tagged: on 23 March, 2006 by midclass

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