Il paradosso giapponese: leader tecnologico che non domina l’era digitale
6 December, 2007 Leave a comment
Il Giappone è sicuramente un grande consumatore di elettronica, forse il più grande, tuttavia le più grandi aziende che creano innovazione e hanno cavalcato l’era digitale sono in prevalenza negli USA: Google, Apple, Microsoft, o comunque non giapponesi, Nokia, Vodafone, China Mobile.
Newsweek affronta la questione con un articolo in 5 pagine consultabile online, il passaggio che forse sintetizza i problemi legati alla mancanza di affermazione globale da parte delle aziende giapponesi in ambito digitale è il seguente:
The reasons for this run deeper than a dysfunctional corporate culture. Among the problems: promotion based strictly on seniority (resulting in managers with little training in information technology), and a near-complete disconnect between universities and the corporate sector.
Ovvero, le ragioni sono un sistema di promozione aziendale legato all’anzianità lavorativa e uno scollegamento tra università e mondo del lavoro.
Problemi che possiamo notare anche in Italia e che portano le medesime conseguenze: nonostante si consumi un alto grado di tecnologia (il numero di cellulari in Italia è emblematico) il nostro paese non occupa nessuna posizione di rilievo a livello d’innovazione nella nuova era digitale, pur avendo alle sue spalle una storia di eccellenze e successo, come Olivetti per fare un esempio.
La soluzione per il Giappone (e per l’Italia) è un’apertura totale al mercato internazionale, non si può sfuggire per sempre alle sfide che la globalizzazione (e quindi l’unificazione dei mercati) ci stanno portando, o si finisce per perdere le sfide a tavolino.
Se avete 10 minuti e ve la cavate con l’inglese vi consiglio la lettura integrale del pezzo su Newsweek.


